Ghana – I vescovi: «Preoccupati per la giustizia fai-da-te»

di Enrico Casale
poliziotti ghanesi
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La famiglia è stata al centro dell’Assemblea plenaria annuale della Conferenza Episcopale del Ghana, ma i Vescovi hanno affrontato altre tematiche importanti relative alla vita del Paese.
Nel suo comunicato finale la Conferenza episcopale ha espresso inquietudine per il fenomeno delle guardie agricole, dei gruppi di vigilantes politici e dei pastori nomadi armati. Secondo i Vescovi questi gruppi sono impiegati da alcuni ghaniani per proteggere le loro proprietà, ma finiscono per terrorizzare altri contadini che hanno interessi diversi nella stessa proprietà. Vi sono inoltre gruppi di vigilantes creati da alcuni politicanti che li usano per i loro fini politici. I Vescovi hanno elogiato il governo per aver esortato le forze di sicurezza di fermare le attività violente delle guardie agricole, dei gruppi di vigilantes politici e dei pastori nomadi, ma ora chiedono interventi concreti dopo le parole.
Un altro fenomeno che desta preoccupazione sono i frequenti linciaggi da parte della folla di criminali. Si tratta, secondo i Vescovi, “di un segno di una società impaziente che non ha fiducia e rispetto per il giusto processo, lo stato di diritto e la dignità della vita umana”. I Vescovi ritengono che occorre un’educazione radicale che riconosca la sacralità di ogni vita umana, che va rispettata dal momento del concepimento fino alla morte naturale.
“L’abuso sessuale in qualsiasi forma è inaccettabile, ma l’abuso sessuale contro i minori non è solo malvagio e criminale, costituisce pure una grave accusa nei confronti della società” affermano i Vescovi.
Tra gli altri argomenti affrontati dai Vescovi vi sono la corruzione, il fenomeno dei minatori illegali d’oro (i cosiddetti Galamsey) che stanno provocando danni enormi ai fiumi e alle falde acquifere per lo sversamento di arsenico, mercurio e cianuro usati per estrarre il metallo prezioso
I Vescovi hanno infine rivolto un appello al presidente del Ghana attraverso il ministero degli affari esteri e l’integrazione regionale per intervenire con urgenza per garantire la sicurezza dei ghaniani lungo i confini del Ghana e del Togo, al centro di una disputa soprattutto nel settore marittimo dove sono stati scoperti giacimenti di petrolio, contesi dai due Stati.
(27/11/2017 Fonte: Fides)

 

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