Egitto/2 – Al Sisi: «Contro il terrorismo serve mano dura e sviluppo»

di Enrico Casale
Papa Francesco e al Sisi
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“Apprezziamo le posizioni di Papa Francesco basate sulla promozione della pace, della tolleranza e della convivenza tra le Nazioni” che sono “motivo di ammirazione e rispetto”. Lo ha detto il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, nel corso di un incontro all’hotel al-Massa del Cairo insieme al pontefice, trasmesso dalla tv di Stato egiziana. Al-Sisi, ricordando che la visita del Papa coincide con il 70esimo anniversario dei rapporti tra Egitto e Vaticano, si è rivolto a Bergoglio definendolo “un caro ospite e un leader spirituale per i popoli di diverse religioni”. Il presidente ha quindi ribadito la determinazione dell’Egitto nell'”estirpare il terrorismo”. Il Paese arabo – ha proseguito – “è in prima linea contro il terrorismo” e ha pagato un caro prezzo in termini di vite umane “per contrastarlo”. Al-Sisi ha infine evidenziato che “l’Islam giusto non impartisce mai l’ordine di uccidere”, ma persegue “pace e tolleranza”. “Per eliminare il terrorismo – ha aggiunto al-Sisi – c’è bisogno di una strategia globale che non faccia conto unicamente su una soluzione militare e di sicurezza ma” si basi “anche su una strategia di sviluppo e una riforma intellettuale e politica per demolire l’infrastruttura del terrorismo stesso”. Il presidente al-Sisi ha aggiunto che “c’è bisogno anche di maggiori sforzi unificati, di prosciugare le sue risorse” di finanziamento, “il suo denaro, le sue armi e i suoi combattenti”.
(29/04/2017 Fonte: Rai News)

 

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