Crisi Tigray, l’Ue sospende gli aiuti all’Etiopia

di Enrico Casale
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L’Unione Europea ha sospeso il sostegno al bilancio etiope e ha annunciato che non verserà gli 88 milioni di euro dovuti fino a quando le agenzie umanitarie non avranno accesso alle persone bisognose di aiuto nel Tigray.

In un post sul blog pubblicato venerdì, Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha affermato che il primo ministro etiope Abiy Ahmed deve essere all’altezza del premio Nobel per la pace che gli è stato assegnato nel 2019, facendo tutto il necessario per porre fine al conflitto nel Tigray.

“Siamo pronti ad aiutare l’Etiopia, ma se non sarà garantito l’accesso agli operatori umanitari, l’Ue non erogherà il sostegno al bilancio previsto”, ha detto Borrell. L’Ue ha fornito 815 milioni di euro di aiuti allo sviluppo all’Etiopia negli ultimi sette anni, oltre a 409 milioni di euro per progetti incentrati sul sostegno ai rifugiati ospitati e alle comunità che li accolgono.

Il conflitto nel Tigray è scoppiato il 4 novembre e ha visto contrapposte le forze armate federali e il Tplf, il partito che governava la regione settentrionale (e per lunghi anni ha governato l’intera Etiopia). Migliaia di persone sono state uccise e migliaia sono fuggite dalle loro case in cerca di sicurezza.. Più di 50.000 hanno trovato accoglienza in Sudan.

Il governo di Abiy ha dichiarato la vittoria sui leader ribelli, ma ha promesso di continuare a combattere. Le Nazioni Unite hanno confermato che i combattimenti sono ancora in corso in varie parti del Tigray.

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