Costa d’Avorio, urne aperte. Ecco i candidati

di Enrico Casale
costa d'avorio elezioni 2020
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Urne aperte oggi in Costa d’Avorio per scegliere il nuovo presidente della Repubblica. Esclusi dalla corsa due leader di spicco della politica ivoriana come Guillame Soro e Laurent Gbagbo (con la motivazione di aver riportato entrambi delle condanne penali nel passato), le elezioni sono state caratterizzate da forti tensioni (per questo motivo saranno schierati 35.000 soldati per proteggere i seggi). Ma chi sono i candidati in lizza? Il Consiglio costituzionale ha autorizzato quattro candidati su un elenco iniziale di 44 aspiranti. Ecco i profili di Alassane Ouattara, Henri Konan Bedie, Pascal Affi N’Guessan, Kouadio Konan Bertin.

Alassane Ouattara
Al potere da un decennio, il 78enne si è ricandidato sostenendo che le riforme costituzionali introdotte nel 2016 hanno hanno di fatto superato il limite dei due mandati. Una mossa che non è piaciuta all’opposizione che ha gridato al golpe. «Avevo programmato la mia vita dopo la presidenza. Ricandidarmi è un vero sacrificio per me», ha detto Ouattara in agosto. Considerato il favorito, Ouattara ha ricevuto molti elogi per i successi economici del Paese. I critici, tuttavia, hanno detto che i guadagni economici non hanno avuto ricadute sugli strati più poveri della popolazione e accusano Ouattara di virare verso l’autoritarismo. È lui il candidato con maggiori chance di vincere.

Henri Konan Bedie
Bedie ha 86 anni ed è stato il presidente della Costa d’Avorio dal 1993 al 1999. Molti osservatori si aspettavano che il suo partito, il Partito democratico della Costa d’Avorio, nominasse un candidato presidenziale più giovane. Ma Bedie ha vinto la nomination con oltre il 99% del sostegno dei delegati.
Sebbene sia considerato la più grande minaccia alla rielezione di Ouattara, non si sa quale sia il vero peso della sua candidatura nel panorama politico nazionale. Saranno le urne a dire quanto sia reale la sua forza.

Pascal Affi N’Guessan
67enne, è il candidato del partito Fronte popolare ivoriano (Fpi), un tempo guidato da Gbagbo. Proprio durante la presidenza Gbagbo è stato primo ministro (2000-2003). A seguito della guerra civile scoppiata nel 2010 quando Gbagbo si rifiutò di dimettersi dopo che la commissione elettorale aveva dichiarato Ouattara vincitore di un’elezione, Affi N’Guessan è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari fino al suo rilascio nel 2013. La sua decisione di candidarsi nelle elezioni presidenziali del 2015 (quando ottenne il 9,2% dei voti) ha portato a una scissione dei sostenitori della linea dura e i sostenitori di Gbagbo all’interno del partito.

Kouadio Konan Bertin
Conosciuto con le sue iniziali Kkb, il 51enne Bertin è il più giovane dei quattro candidati. Si propone come il «volto nuovo» della politica in un Paese in cui più di due terzi della popolazione ha meno di 35 anni. Ex membro del Pdci e sostenitore di Bedie, si è staccato da entrambi per candidarsi da solo. Nelle elezioni del 2015 è arrivando terzo dietro a Ouattara e Affi.

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