03/05/14 – Egitto – Negata libertà su cauzione a giornalisti al-Jazeera

di AFRICA

 

Nella Giornata mondiale della libertà di stampa, uno dei giornalisti di al-Jazeera detenuto in Egitto ha fatto rare dichiarazioni fuori dalla gabbia degli imputati in tribunale, chiedendo la libertà su cauzione, poi negata a lui e agli altri reporter a processo. Il capo dell’ufficio di corrispondenza al Cairo, il canadese-egiziano Mohamed Fahmy, ha parlato davanti al giudice Mohamed Nagi Shehata, spiegando che per chi fa il giornalista è necessario parlare con tutte le parti. Il giudice ha respinto la richiesta di rilascio e fissato una nuova udienza al 15 maggio.

Fahmy, così come il corrispondente australiano Peter Greste e l’egiziano Baher Mohamed, è accusato di far parte di un gruppo terroristico e di aver trasmesso immagini falsificate allo scopo di danneggiare la sicurezza nazionale egiziana. Sono a processo con altri 17. I reporter e al-Jazeera stessa hanno negato le accuse. Il loro arresto fa parte del più ampio giro di vite sulla stampa e sui Fratelli musulmani del presidente deposto Mohammed Morsi. In carcere è anche il giornalista egiziano Abdullah Elshamy, detenuto senza alcuna incriminazione da quando fu arrestato ad agosto.

Urlando diretto ai giornalisti presenti all’udienza, Fahmy ha anche denunciato di non aver visto i suoi difensori nelle due settimane precedenti l’udienza e di non aver potuto vedere le prove contro di lui insieme con il suo avvocato. Nelle precedenti udienze, i procuratori avevano mostrato come prove dei reati dei video trovati in possesso dei reporter, uno su un ospedale veterinario e uno sulla vita dei cristiani in Egitto. Gli avvocati difensori e il giudice li avevano definiti irrilevanti. Mentre i giornalisti di al-Jazeera lasciavano l’aula, hanno urlato “Buona Giornata mondiale della libertà di stampa” e i reporter presenti hanno risposto loro con parole di incoraggiamento. – LaPresse/AP

 

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