Zimbabwe – Chamisa non riconosce i risultati elettorali

di Marco Simoncelli
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Mentre ieri il neo eletto presidente dello Zimbabwe Emmerson Mnangagwa esortava il suo paese a restare unito dopo che è stato dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali che si sono svolte lo scorso lunedì, il leader dell’opposizione, Nelson Chamisa, ha definito “fraudolento, illegale e illegittimo” l’esito del voto dello scrutinio diffuso nella notte di venerdì dalla Commissione elettorale dello Zimbabwe (Zec). Parlando ieri nel corso di una conferenza stampa nella capitale Harare, il leader del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) ha ribadito la sua convinzione che il voto sia stato “truccato” e che utilizzerà ogni mezzo “legale e costituzionale” a sua disposizione per contestare i risultati.

Il Coccodrillo, come viene soprannominato Mnangagwa, ha invece ribadito di aver vinto in elezioni libere ed eque e ha chiesto all’opposizione di accettare il risultato dichiarando che “Chamisa ha un ruolo cruciale per lo Zimbabwe del presente e del futuro”.

Ma dall’altra parte i toni sono stati diversi. “Mnangagwa non ha vinto le elezioni in questo paese. Abbiamo vinto largamente queste elezioni e siamo pronti a formare il prossimo governo”, ha detto Chamisa, il quale ha poi condannato il tentativo della polizia di impedire lo svolgimento della conferenza stampa. “Questo non è il comportamento di chi ha vinto, è il comportamento di chi ha perso”, ha aggiunto il leader dell’opposizione.

La Zec ha proclamato il presidente uscente Mnangagwa, candidato del partito Zanu-Pf da sempre al potere, vincitore con il 50,8 % dei voti rispetto al 44,3 % di quelli conseguiti da Chamisa. Secondo i dati ufficiali, Mnangagwa ha conquistato sei province su dieci. Chamisa, da parte sua, ha vinto in quattro province, fra cui la capitale Harare e la seconda città del paese, Bulawayo.

L’esito del voto è stato contestato sin dai primi risultati relativi al voto legislativo, che hanno dato allo Zanu-Pf la maggioranza di due terzi in parlamento con 145 seggi contro i 63 dell’Mdc.  Nelle proteste dell’opposizione scoppiate mercoledì dopo la proclamazione di questi risultati sono rimaste uccise sei persone a seguito della violenta repressione delle forze di polizia ed esercito.

Nell’immediato lo Zimbabwe potrebbe affrontare un periodo di incertezza e di probabile instabilità. Con questo clima sociale, Mnangagwa, che ha promesso diversificazione economica e rilancio, deve cercare di essere legittimato e reintegrato nella comunità internazionale dopo anni di isolamento. Senza rapidi e ingenti afflussi di aiuti e investimenti esteri risolvere la crisi che sta affliggendo l’economia zimbabwana.

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