Tunisia, in cantiere un mega progetto sull’idrogeno verde

di claudia
idrogeno verde

di Céline Camoin

Sarà la multinazionale con sede in Arabia Saudita Acwa Power, sviluppatore, investitore, comproprietario e operatore di un portafoglio di impianti di generazione di energia, energia rinnovabile e produzione di acqua desalinizzata, a realizzare un progetto multimiliardario sull’idrogeno in Tunisia.

Questo progetto è destinato ad attirare più di 6,2 miliardi di dollari in investimenti privati, sottolinea il sito Construction review, ricordando che nel secondo trimestre del 2024 la Acwa Power ha firmato un memorandum d’intesa con il governo tunisino per lo sviluppo di un impianto di idrogeno fino a 600.000 tonnellate all’anno. L’accordo è stato firmato da Fatma Thabet Chiboub, ministro dell’Industria, delle miniere e dell’energia della Tunisia, e Marco Arcelli, amministratore delegato di Acwa Power.

Secondo quanto riferito, la Acwa Power realizzerà il progetto che comprende lo sviluppo, il funzionamento e la manutenzione di 12 Gw di unità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili in tre fasi. Inoltre, la società costruirà sistemi di stoccaggio e linee di trasmissione, insieme a impianti di desalinizzazione dell’acqua, elettrolizzatori e infrastrutture.

Nella prima fase, verranno installati 4Gw di unità di energia rinnovabile, 2Gw di capacità di elettrolizzatori e impianti di stoccaggio di batterie per produrre 200.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno. L’idrogeno verrà esportato principalmente verso l’Unione Europea attraverso il “Corridoio Sud 2”.

Il Corridoio Sud 2 è un gasdotto dell’idrogeno sviluppato dalla Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica (Entso-E). Collegando la Tunisia con Italia, Austria e Germania, il gasdotto è classificato come progetto di interesse comune dall’UE.

L’azienda è anche dietro la costruzione del più grande impianto di idrogeno verde del mondo, l’impianto di idrogeno verde Neom in Arabia Saudita.

Prima dell’accordo con Acwa Power, il governo tunisino aveva firmato anche un altro Memorandum of Understanding con Te H2. Quest’ultima è una joint venture tra TotalEnergies e il gruppo Eren, in collaborazione con Verbund per l’implementazione di un imponente progetto sull’idrogeno verde denominato “H2 Notos”.

Entrambi i progetti si allineano con la strategia nazionale del governo sull’idrogeno verde pubblicata nell’ottobre 2023. Secondo la strategia, il governo tunisino punta a una produzione annua di 8,3 milioni di tonnellate di idrogeno verde e sottoprodotti da esportare entro il 2050.

La strategia è stata sviluppata in collaborazione con l’Agenzia tedesca per la cooperazione internazionale 

Condividi

Altre letture correlate: