Riciclare vetro per produrre mattoni eco-friendly in Ruanda

di Marco Simoncelli
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Lo smaltimento di tonnellate di rifiuti in vetro è una grande sfida ambientale, soprattutto nel continente africano, ma l’ingegnere ruandese 32enne, Aimable Mutabazi, sostiene di aver trovato una soluzione facile e innovativa.

Mutabazi ha avviato la Byiza Vuba Ltd, un’impresa che produce mattoni e si occupa anche di costruzioni, ma utilizzando tecniche eco-friendly. Infatti, utilizzando rifiuti in vetro come delle semplici bottiglie e altri materiali in ceramica Mutabazi riesce a produrre mattoni.

“Utilizziamo i rifiuti in vetro in sostituzione di una parte del cemento normalmente utilizzato. Ciò aiuta a diminuire le emissioni di anidride carbonica e ovviamente a smaltire i rifiuti” ha detto il giovane ingegnere al quotidiano ruandese New Times.

La compagnia di costruzioni ha solo sette mesi ma ha già migliorato notevolmente lo smaltimento di rifiuti della discarica di Nduba nella capitale ruandese Kigali.  Utilizza moderne tecnologie per miscelare il vetro con altre sostanze come sabbia e cemento. Successivamente crea dei mattoni di buona qualità attraverso una macchina che compatta la miscela a grandi pressioni e senza l’utilizzo di ingenti quantità di energia.

“Se confrontiamo i nostri mattoni con quelli classici, notiamo che sono molto meno cari. Una casa che normalmente costa 30 milioni di franchi ruandesi noi la completiamo con appena 10 milioni. Facciamo risparmiare ai clienti più del 50%” sottolinea Mutabazi.

Nei mattoni vengono anche aggiunti dei coloranti. In questo modo, secondo l’ingegnere, si riduce dei almeno la metà il costo di mano d’opera e di vernici, il che lo rende davvero conveniente. Inoltre la tecnica di costruzione utilizzata non utilizza cemento armato nella costruzione di strutture. I mattoni sono infatti disposti a incastro e formano una struttura autobloccante che viene rinforzata con delle sbarre.

Mutabazi sostiene di aver sviluppato l’idea nel 2010 mentre frequentava il secondo anno di ingegneria civile alla University of Rwanda.

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