Mogadiscio-Chisimaio, è scontro

di Enrico Casale
Jubaland Somalia

Le autorità del governo regionale somalo del Jubaland hanno dichiarato «illegale» un piano del governo federale per  organizzare nuove elezioni per presidenziali e legislative. «Pensiamo che questo ordine emesso dal ministero federale degli Interni sia contrario alla legge e alla Costituzione», ha detto alla BBC il ministro dell’Informazione del Jubaland Abdi Hussein Sheikh Mohamed.

Il Jubaland è uno dei sei Stati regionali semi-autonomi della Somalia. Il presidente Ahmed Madobe, che è al vertice dal 2013, ha vinto un quarto mandato ad agosto in un’elezione i cui risultati non sono però stati riconosciuti dal governo federale.

Secondo il governo di Mogadiscio, le elezioni di agosto sono state «un fallimento», caratterizzate da «corruzione» e avrebbero violato sia la Costituzione federale sia quella regionale. Non è chiaro come il governo federale possa organizzare nuove elezioni in Jubaland poiché non sembra avere alcuna influenza su Chisimaio, sede temporanea del governo regionale.

La disputa tra le due parti si è intensificata di recente dopo che le autorità di Jubaland hanno ignorato un ordine del governo federale secondo cui tutti i voli per Chisimaio dovrebbero passare tutti attraverso Mogadiscio.

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