Madagascar – Ballottaggio, una campagna elettorale «religiosa»

di Enrico Casale
elezioni in madagascar
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È ufficialmente iniziata La campagna per il secondo turno delle elezioni presidenziali in Madagascar. Si affronteranno i due ex capi di Stato, Andry Rajoelina e Marc Ravalomanana, che hanno due settimane per convincere gli elettori a votarli. Entrambi hanno iniziato la loro campagna nel centro del Paese con una cerimonia religiosa, entrambi sicuri della vittoria.

Nel suo quartier generale nel centro della capitale, dopo un culto protestante, Marc Ravalomanana ha parlato a centinaia di sostenitori. Un discorso nel quale ha attaccato il suo rivale Andry Rajoelina: «Io presto sarò rieletto presidente. Non abbiate timore, bisogna crederci. Il mio attuale avversario mi ha sconfitto nel 2009. Non accetteremo mai un presidente che divide il Paese. Abbiamo bisogno di un leader … non un DJ. Abbiamo bisogno di una persona che abbia paura di Dio e rispetti i malgasci. Abbiamo bisogno di un costruttore, non di un distruttore. Cari compatrioti, chi sarà il presidente che sarà in grado di riconciliare il popolo malgascio? Chi sarà il presidente che può sradicare la corruzione? Chi può guidarci verso lo sviluppo piuttosto che i sogni? Chi sarà il presidente che può ripristinare la sicurezza? Sono io, Marc Ravalomanana»

Andry Rajoelina gli ha risposto dicendo «di essere pronto a salvare il Madagascar. È il popolo malgascio e Gesù Cristo che mi mandano».

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