L’Ue aiuta i pescatori tunisini

di Enrico Casale
pescatori tunisini

L’Unione europea sostiene ancora l’economia della Tunisia. Secondo quanto riporta il sito www.ansamed.info, Bruxelles ha concesso a Tunisi un contributo di circa 40 milioni di euro per aiutare il settore della pesca e contribuire allo sviluppo e al miglioramento di diversi quartieri popolari.

Due gli accordi firmati a Tunisi a tal fine dal ministero dello Sviluppo, degli investimenti e della cooperazione internazionale. La prima convenzione di sovvenzione da sette milioni di euro cofinanzierà la riabilitazione, l’ammodernamento del settore della pesca e dell’acquacoltura e la riabilitazione del porto di Kelibia, ha detto il ministro tunisino dello Sviluppo, degli investimenti e della cooperazione internazionale, Zied Laadhari. Il settore della pesca impiega in Tunisia circa 100.000 persone e rappresenta quasi il 10% dell’export ‘agricolo’.

Il secondo accordo, di circa 33 milioni di euro, consentirà di completare i lavori della seconda fase del programma di pianificazione e miglioramento di 146 quartieri popolari, di cui sette nel governatorato di Nabeul.

«Queste risorse finanziarie aiuteranno a migliorare le infrastrutture nei quartieri popolati da cittadini a basso reddito, a promuovere servizi per la popolazione, a dare impulso a nuovi settori produttivi e ad attività economiche in queste aree», ha detto Zied Ladhari.

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