L’Interpol, la più grande organizzazione di polizia al mondo, nata per facilitare la cooperazione internazionale e il contrasto della criminalità transnazionale, ha emesso un mandato di cattura per la moglie e il figlio dell’ex presidente del Gabon Ali Bongo Ondimba.
Secondo il portale di notizie gabonese Relais infos, è stato emesso un «avviso rosso» ai Paesi partner che aderiscono all’Interpol per Sylvia e Noureddine Bongo. Pur non trattandosi di un vero e proprio mandato di arresto internazionale, questa notifica impone a 196 Paesi di fornire informazioni sulla loro ubicazione o di provvedere al loro arresto ai fini dell’estradizione. Secondo fonti governative citate dal portale, lo scopo dell’invio dell’avviso è quello di impedire alla famiglia Bongo di chiedere asilo all’estero.
Nel novembre 2025, un tribunale gabonese ha condannato l’ex first lady Sylvia Bongo e il figlio dell’ex presidente, Noureddine, a 20 anni di carcere per corruzione e appropriazione indebita di fondi pubblici: entrambi sono stati condannati in contumacia dal momento che la famiglia risiede all’estero in seguito al golpe che tre anni fa ha messo fine al potere dei Bongo.
Il 30 agosto 2023 i militari hanno annullato i risultati delle elezioni presidenziali dello stesso mese, nuovamente vinte da Ali Bongo, la cui famiglia ha governato il Paese per 55 anni dal 1967. In seguito a questo colpo di mano, il generale Brice Clotaire Oligui Nguema è stato nominato capo di Stato ad interim e, dopo le elezioni presidenziali di aprile dell’anno scorso, è diventato presidente a pieno titolo.
Ali Bongo è stato messo agli arresti domiciliari, mentre ai due suoi figli è stato permesso di lasciare il Gabon. Questo è stato impedito alla moglie Sylvia e a Noureddine, che sono usciti dal carcere centrale di Libreville solo nel maggio 2025. Da allora, vivono a Londra. L’11 novembre dello scorso anno i due sono stati condannati in contumacia a 20 anni di reclusione dai tribunali gabonesi per appropriazione indebita, riciclaggio di denaro, ricettazione e usurpazione di funzioni pubbliche.



