La Somalia ha chiesto a Meta di rinviare l’introduzione dei nomi utente su WhatsApp per paura dei possibili rischi alla sicurezza nazionale. L’Autorità nazionale per le comunicazioni di Mogadiscio ritiene che la nuova funzione, che consentirebbe agli utenti di comunicare senza condividere il numero di telefono, potrebbe ostacolare l’identificazione di persone coinvolte in attività terroristiche, criminalità organizzata e frodi informatiche.
Secondo il direttore generale dell’Autorità, Mustafa Yasin Sheikh, l’anonimato garantito dagli username potrebbe favorire furti di identità, truffe nel sistema di pagamenti e l’uso della piattaforma da parte di gruppi estremisti come Al-Shabaab. La Somalia segue così l’esempio dell’India, che nei giorni scorsi aveva chiesto a Meta di sospendere il lancio della funzione per le stesse preoccupazioni legate alla sicurezza e alle frodi online.
Meta non ha ancora risposto ufficialmente alla richiesta somala. La funzione è in fase di introduzione graduale a livello globale e dovrebbe consentire agli utenti di WhatsApp di essere contattati tramite un nome utente univoco anziché attraverso il numero di telefono.



