Accusato di violenze sessuali si autosospende l’arcivescovo di Rabat

di Tommaso Meo

Cristóbal López Romero, cardinale e arcivescovo di Rabat (Marocco), ha annunciato il proprio ritiro temporaneo dalle funzioni dopo l’apertura di un’indagine formale da parte del Vaticano per presunte violenze sessuali. L’alto prelato spagnolo, figura di spicco della comunità ecclesiale nordafricana e inserito in passato tra i “papabili”, è stato segnalato alla Santa Sede da almeno cinque donne, che lo accusano di abusi e aggressioni ripetute.

Il vicario generale Marc Helfer, braccio destro di Cristóbal López Romero, ha precisato che al momento non è stata depositata alcuna denuncia formale presso le autorità giudiziarie del Paese nordafricano, mentre la nunziatura apostolica di Rabat ha già ricevuto le testimonianze scritte di alcune delle vittime coinvolte, tra cui una pensionata attiva nelle istituzioni cattoliche locali.

Dal canto suo, l’arcivescovo nega fermamente ogni addebito, definendo le accuse del tutto infondate, ma ha comunque scelto di fare un passo indietro in attesa che l’indagine canonica faccia piena luce sulla vicenda che scuote l’intero Stato e le diplomazie d’Oltretevere. La Chiesa cattolica in Marocco conta circa 25.000 fedeli residenti, composti quasi interamente da stranieri di oltre 100 nazionalità diverse.

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