Il Camerun ha registrato progressi significativi nella lotta contro il virus dell’Hiv, raggiungendo due dei tre obiettivi globali “95-95-95” stabiliti dalle Nazioni Unite per il 2030. I dati emergono dalla seconda edizione dell’Indagine nazionale sulla valutazione dell’impatto dell’Hiv in Camerun presentata nei giorni scorsi a Yaoundé dal ministro della Salute pubblica, Manaouda Malachie.
L’indagine, condotta tra settembre 2024 e gennaio 2025 su un campione di circa 15 mila famiglie e 27 mila adulti, evidenzia che il Paese ha superato il secondo e il terzo parametro di riferimento delle Nazioni Unite. Tra le persone a cui è stato diagnosticato il virus, il 96,4% riceve attualmente un trattamento antiretrovirale, mentre il 95% dei pazienti in terapia ha raggiunto la soppressione della carica virale, un risultato che migliora le condizioni di salute e riduce drasticamente il rischio di trasmissione.
Resta invece ancora una sfida primo obiettivo dell’Onu, per cui almeno il 95% delle persone affette deve conoscere il proprio stato sierologico. Questo dato in Camerun si attesta a una percentuale del 77,1%, evidenziando la necessità di intensificare ulteriormente le strategie di screening, in particolare tra gli uomini, gli adolescenti e i giovani adulti, che risultano essere le popolazioni più difficili da intercettare.
Lo studio stima inoltre il tasso di prevalenza nazionale dell’Hiv al 3% tra la popolazione dai 15 anni in su, il che rappresenta circa 501.000 persone infette, a fronte di un’incidenza annuale dello 0,13%, ovvero 21.000 mila nuovi contagi ogni anno.
Il governo camerunense ha reso i servizi medici legati all’Hiv totalmente gratuiti a partire dal 2020, mentre il monitoraggio epidemiologico, sostenuto dall’apporto tecnico e finanziario degli Stati Uniti tramite il Piano d’emergenza presidenziale per la lotta all’aids (Pepfar) e il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), ha permesso anche di costituire una biobanca di campioni e di accreditare il laboratorio del Centro internazionale di riferimento Chantal Biya.



