Il percorso del Marocco e dell’Africa in generale nel campionato mondiale di calcio si è concluso a Boston con la sconfitta per 2-0 nei quarti di finale contro la Francia. La nazionale nordafricana, dopo aver superato la fase a gironi da imbattuta e aver eliminato i Paesi Bassi ai calci di rigore negli ottavi di finale, è stata superata dalla selezione francese grazie alle reti segnate nel secondo tempo da Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé, dopo che nel primo tempo il portiere marocchino Yassine Bounou era riuscito a parare un calcio di rigore battuto dallo stesso capitano francese.
Al di là di questo risultato, scrive oggi sul proprio sito la Conferederazione africana di calcio (Caf), le prestazioni sportive e il consolidamento del Marocco e di molte altre selezioni africane ai vertici del calcio internazionale rappresentano un fattore di rilievo, in particolare nella prospettiva dei campionati mondiali del 2030 che il Paese nordafricano organizzerà congiuntamente con Spagna e Portogallo.
Presentatesi in dieci ai nastri di partenza, ben nove selezioni africane hanno superato il primo turno. Poi, ad andare avanti sono state solo Egitto e Marocco – battute ai quarti di finale rispettivamente da Argentina e Francia, ovvero le finaliste dei precedenti Mondiali – ma anche altre squadre avrebbero potuto ambire ad andare più avanti, in particolare il Senegal che dopo aver dominato il match con il Belgio ha perso concentrazione e partita soltanto negli ultimi minuti.
Più in generale, questa crescita sportiva si aggancia a un mercato in altrettanta rapida espansione. Secondo stime correnti il settore sportivo nel suo complesso ha un valore stimato di oltre 12 miliardi di dollari e si prevede che raggiunga i 20 miliardi di dollari entro il 2035. Nonostante la massiccia esportazione di talenti a livello globale, la crescita del settore interno del continente è ora trainata dal boom delle scommesse sportive, dai ricavi dei principali tornei e da investimenti internazionali. Le prestazioni delle squadre africane ai Mondiali di calcio in corso in Nord America non sono quindi state frutto del caso, ma sono la logica conseguenza di un sistema che sta crescendo e che accompagnerà di pari passo la crescita economica e demografica del continente.



