Mondiali di calcio: la corsa e l’entusiasmo delle magnifiche nove

di claudia

di Maria Scaffidi

Mai così tante squadre africane si erano qualificate per Mondiali di calcio e mai così tante (ben nove) si erano qualificate per il turno successivo. Accanto alle conferme di Marocco, Senegal o Costa d’Avorio, ci sono anche le sorprese Capo Verde e R.d. Congo

Erano arrivate in dieci alla fase a gironi, sono ancora in nove ai sedicesimi con l’unica eccezione della Tunisia, eliminata. Dopo due settimane di gare, ad approdare al nuovo turno sono state per il continente africano Marocco, Sudafrica, Senegal, Costa d’Avorio, Ghana, Capo Verde, Egitto, Repubblica Democratica del Congo e Algeria. L’Africa che si è presentata ai Mondiali di calcio ospitati da Messico, Canada e Stati Uniti non ha deluso, anzi ha fatto vedere bel gioco e rivelato alcune sorprese. La sopresa più grande forse è quella di Capo Verde. Lo Stato arcipelago con poco più di mezzo milione di abitanti ha superato il suo girone e se la vedrà il 4 luglio con la regina del calcio, l’Argentina di Lionel Messi. Comunque vada, per i capoverdiani sarà una vittoria e sarà una festa. 

A inaugurare i sedicesimi è stato ieri il Sudafrica che a Los Angeles ha sfidato il Canada, uscendo sconfitta solo al 92′ per un gol messo a segno nel recupero da Stephen Eustaquio.

Domani, martedì 30 giugno scenderanno in campo Marocco e Costa d’Avorio. I nordafricani, che nella precedente edizione, in Qatar, erano arrivati quarti se la vedranno con i Paesi Bassi. Sarà una sfida mozzafiato all’insegna del calcio spettacolo. I marocchini hanno fatto vedere di che pasta sono fatti, ottenendo il passaggio di turno in un girone che li vedeva insieme al Brasile (con cui hanno pareggiato). Gli orange avevano invece pescato un girone più agevole terminato al primo posto (con Giappone, Svezia e Tunisia alle spalle). Chi vincerà tra le due troverà agli ottavi il Canada.

Sempre il 30 giugno sarà di scena la Costa d’Avorio che nel rettangolo di gioco si troverà di fronte la Norvegia di Erling Haaland. Sarà proprio l’attaccante del Manchester City il giocatore da cui gli ivoriani dovranno guardarsi di più (considerando la sua media gol altissima), ma se diamo uno sguardo alle due squadre nel complesso, l’undici ivoriano appare più solido e compatto rispetto a quello avversario. 

Mercoledì 1 luglio, allo stadio di Atlanta andrà di scena Inghilterra – R.d. Congo. Da una parte una nazionale pur blasonata che però nella sua storia ha vinto relativamente poco; dall’altra una squadra rivelazione ripescata tra le migliori terze. Il pronostico è a favore degli inglesi ma nel calcio mai dire mai. 

Lo stesso giorno, a Seattle, il Senegal incontrerà il Belgio di Romelu Lukaku. Sebbene siano arrivati ai sedicesimi tra le migliori terze, i senegalesi vengono da un girone impegnativo dove hanno fatto vedere buone cose anche contro la Francia, tra le favorite per la vittoria finale. Il Belgio è invece arrivato primo nel suo girone raccogliendo però solo 5 punti con Egitto, Iran e Nuova Zelanda. Sarà una sfida alla pari. 

Venerdì 3 luglio, a Vancouver, l’Algeria incontra la Svizzera. Anche in questo caso abbiamo una sfida che mette di fronte una tra le migliori terze (la squadra nordafricana) con una selezione, quella elvetica, che ha vinto il suo girone. Ma, ai sedicesimi, si riparte da zero e l’1-X-2 è d’obbligo. Più agevole potrebbe essere lo stesso giorno il compito per l’Egitto che a Dallas pesca l’Australia. Per la squadra capitanata da Mohamed Salah c’è davvero la grande possibilità di approdare agli ottavi. 

Le ultime due sfide dei sedicesimi che vedranno le africane in campo sono in programma sabato 4 luglio. La prima, a Miami, sembra già segnata sul nascere: l’Argentina delle stelle contro l’entusiasmo di Capo Verde. 

La seconda, allo stadio di Kansas City, sarà anch’essa una sfida tra Africa e America Latina con il Ghana da una parte e la Colombia dall’altra. Di certo, al di là dei pronostici, il continente africano ha già vinto, facendo passi avanti che in questo sport non erano mai arrivati con questo peso. 

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