In Mauritania un forum nazionale per tutelare i manoscritti antichi

di Tommaso Meo

Rafforzare la conservazione, la raccolta e la digitalizzazione degli antichi manoscritti della Mauritania per proteggerli dal deterioramento e dal rischio di perdita. È l’obiettivo del Forum nazionale sulla conservazione e la tutela dei manoscritti, che si è svolto questa settimana a Nouakchott, inaugurato dal ministro della Cultura, delle Arti e della Comunicazione, El Houssein Ould Medou.

L’iniziativa, organizzata con il tema «Verso un partenariato nazionale per la tutela e la conservazione del nostro patrimonio manoscritto» punta a coordinare maggiormente le istituzioni e gli organismi impegnati nella salvaguardia di un patrimonio considerato una componente fondamentale della storia scientifica e culturale del Paese.

Il ministro Ould Medou ha sottolineato che la tutela dei manoscritti rappresenta una «responsabilità nazionale» che richiede la collaborazione dello Stato, delle istituzioni scientifiche, delle università, dei ricercatori e dei responsabili di biblioteche e archivi.

Particolare attenzione è rivolta alle collezioni custodite nelle antiche città di Chinguetti, Ouadane, Oualata e Tichitt, i cui archivi e biblioteche conservano preziosi manoscritti che testimoniano la lunga tradizione intellettuale e scientifica della Mauritania.

Il direttore dell’Istituto mauritano di ricerca e formazione sul patrimonio e la cultura, Mohamed Mahmoud Jemal Taleb, ha definito i manoscritti «la memoria di una nazione», sottolineando come la loro tutela contribuisca alla salvaguardia dell’identità nazionale e del patrimonio culturale.

Tra gli obiettivi indicati durante il forum c’è anche lo sviluppo di nuove tecniche di conservazione e digitalizzazione, per rendere le opere accessibili alle generazioni future. L’iniziativa si inserisce inoltre nei preparativi di Nouakchott per ospitare nel 2027 gli eventi legati al titolo di Capitale araba della cultura.

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