Questo corposo volume tratta trasversalmente un argomento di sicuro interesse anche per il nostro continente di riferimento: il cibo. In particolare, in un’ottica storico-economica-antropologica, ricostruisce i viaggi intercontinentali compiuti da una serie di ingredienti e prodotti alimentari. Sul lato africano troviamo l’ivoriano attieke, l’olio di palma, l’injera, ossia il pane acido in uso nel corno d’Africa per servire e mangiare lo zighinì, l’harissa tunisina, l’Orangina algerina ma anche la dafina, tradizionale stufato della cucina ebraica sefardita, che affonda in realtà le sue radici in Marocco, gli Indomie, gli spaghetti istantanei made in Asia che in meno di quarant’anni sono diventati i protagonisti delle tavole nigeriane… Lettura tutto sommato facile ma divertente e istruttiva.




