Il libro della settimana: “Autoritratto in verde”

di Tommaso Meo

Pubblicato in Francia nel 2005, questo libro “sfugge” a una classificazione precisa, collocandosi tra autobiografia, racconto fantastico e album fotografico. Sullo sfondo di una Garonna in piena, la narratrice incontra misteriose «donne in verde», figure che si moltiplicano fino a confondersi con la madre e con fantasmi interiori. L’autoritratto diventa così un’indagine sull’identità, sulla memoria e sulla famiglia, affidata a una scrittura inquieta e visionaria. Significativo leggerlo alla luce della doppia appartenenza di NDiaye, figlia di madre francese e padre senegalese: un’appartenenza che l’autrice ha definito non come compiuta doppia cultura, ma come «métissage tronqué». Più che una sintesi, una frattura: quella dell’estraneità che attraversa la sua opera.

Autoritratto in verde di Marie NDuaye (Prehistorica Editore, 2026, pp. 171, €17)
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