Golfo di Guinea, boom di rapimenti e pirateria

di Diego Fiore
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Pur essendo una delle regioni più ricche al mondo in termini di risorse non sfruttate, il Golfo di Guinea è divenuto noto per gli incidenti di pirateria e i rapimenti. Secondo l’International Maritime Bureau (IMB), la regione situata tra le coste dell’Africa occidentale e centrale e affacciata sull’Oceano Atlantico ha assistito a un aumento del 40 percento di rapimenti e casi di pirateria nei primi nove mesi del 2020. Secondo l’IMB, i pirati, armati di pistole e coltelli, stanno abbordando gruppi sempre più grandi di marinai e a distanze sempre maggiori dalla costa. L’agenzia marittima ha riportato 132 attacchi dall’inizio del 2020, 119 in più rispetto all’anno precedente. Su 85 marinai rapiti dalle loro imbarcazioni in cambio di un riscatto, 80 sono stati presi nel Golfo di Guinea nel corso di 14 attacchi registrati a largo di Nigeria, Benin, Gabon, Guinea equatoriale e Ghana. L’IMB ha sottolineato che quest’area rappresenta il punto caldo della pirateria mondiale, dove avvengono circa il 95 percento dei rapimenti in mare.

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