Il Ghana si trova stretto in una doppia morsa criminale che ne minaccia la stabilità sia a nord sia a sud. L’allarme è stato lanciato dal capo di stato maggiore della Difesa, il generale William Agyapong, durante una conferenza al Collegio militare di Teshie. Secondo i vertici militari, il rapido deterioramento della sicurezza regionale impone oggi risposte immediate e coordinate tra tutti i Paesi dell’Africa occidentale.
La minaccia principale arriva dal fronte settentrionale, dove i gruppi jihadisti attivi nel Sahel stanno espandendo il proprio raggio d’azione verso meridione, insediandosi stabilmente nei Paesi vicini. L’impatto di questa avanzata è purtroppo già una realtà concreta per la popolazione, come dimostra la recente uccisione di alcuni commercianti ghanesi nella località di Titao.
Allo stesso tempo, lungo il confine meridionale preoccupa la crescente insicurezza marittima nel Golfo di Guinea. Qui le bande criminali che operano in mare sono sempre più connesse alle grandi reti del crimine organizzato internazionale, e i proventi delle loro attività vengono spesso utilizzati per finanziare gli stessi gruppi estremisti che colpiscono l’entroterra.
Per arginare questa duplice crisi, il governo di Accra ha avviato un piano straordinario per modernizzare le forze armate, investendo sul controllo delle frontiere, sulla sorveglianza navale e sulla prontezza operativa dei reparti. Il generale Agyapong ha infine sottolineato l’importanza di una stretta collaborazione tra esperti di sicurezza, università e istituzioni, esortando i futuri ufficiali a sviluppare una leadership etica e strategica per anticipare le mosse dei terroristi e difendere le acque nazionali.


