Gianfranco Belgrano | Ghiaccio per i pescatori del Lago Vittoria

di Enrico Casale
pescatori lago vittoria

Un’impresa italiana impegnata nel settore delle energie rinnovabili ha fornito un impianto per la produzione di ghiaccio collegato a un impianto per la produzione di energia solare. Questo progetto è il primo ad aver vinto il bando profit dell’Aics

Chiudete gli occhi e provate a immaginare un gruppo di pescatori del Lago Vittoria che torna a riva con il suo carico di pesce. Una volta sbarcati, il loro primo obiettivo è quello di vendere quanto pescato perché da esso dipende il benessere della propria famiglia. Ma raggiungere mercati, che distano anche diverse ore, e allo stesso tempo riuscire a conservare il pesce, può non essere un’operazione semplice in questa zona dell’Africa.

Un’impresa italiana impegnata nel settore delle energie rinnovabili ha però fornito ai pescatori di Bukasa, piccola isola ugandese, uno strumento per guadagnare tempo: un impianto per la produzione di ghiaccio collegato a un impianto per la produzione di energia solare.

Un video, girato lo scorso dicembre a Bukasa, dà la misura del successo dell’operazione e dei risultati ottenuti. «Senza energia elettrica e senza la possibilità di poter avere un impianto per la produzione di ghiaccio sul posto – ha spiegato a Oltremare Alberto Pisanti, amministratore delegato di Absolute Energy, la società che insieme alla Cooperazione Italiana ha condotto questo interessante progetto in Uganda – i pescatori perdevano una parte consistente del pescato oppure erano costretti a comprare ghiaccio che in parte si scioglieva lungo il tragitto e che poi risultava troppo o troppo poco a seconda della giornata di pesca».

Oggi questi pescatori hanno a disposizione un impianto dalla capacità di 10 tonnellate che produce ghiaccio direttamente nell’isola, evitando loro oltre 6 ore di tragitto per approvvigionarsene dalla terra ferma e consentendo soprattutto di avere a disposizione la quantità di ghiaccio necessaria per poter conservare il pesce fino ai mercati. In ultima analisi questo permette ai pescatori di potere avere un reddito migliore e quindi una qualità di vita migliore.

Absolute Energy è una delle imprese che hanno partecipato al primo bando profit dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e che hanno già completato la parte di progetto legata al contributo di 200.000 euro erogato dalla stessa Agenzia. Un esempio di come anche il settore privato possa dare un apporto significativo alla cooperazione allo sviluppo rispettandone le prerogative pur all’interno di una logica di impresa.

«Il progetto – racconta Giovanni Luigi Grandi di Aics – prevedeva la realizzazione di un impianto di produzione di energia solare e della relativa rete di distribuzione per dotare la popolazione, le imprese e le istituzioni locali di una fonte di energia sicura e pulita. Prevedeva inoltre business training e promozione di nuove attività oltre alla realizzazione di un impianto per la produzione di ghiaccio, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile».

L’esperimento è riuscito, tanto che Absolute Energy non solo sta lavorando a progetti simili in Uganda e nel vicino Rwanda ma sta provando strade che consentano di avere un impatto ancora maggiore, su più larga scala, e secondo un approccio che implica un uso produttivo e sostenibile dell’energia.

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Gianfranco BelgranoNato a Palermo nel 1973, Gianfranco Belgrano è un giornalista professionista e si occupa soprattutto di esteri con una predilezione per l’Africa e il Medio Oriente. È direttore editoriale del mensile Africa e Affari, dell’agenzia di stampa InfoAfrica e di tutti gli altri media di Internationalia. Ha lavorato con varie testate (tra cui L’Ora ed EPolis) e si è avvicinato all’Africa con l’agenzia di stampa Misna, che ha lasciato nel 2013 per fondare con l’amico e collega Massimo Zaurrini il gruppo editoriale Internationalia.

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