Etiopia, verso il rinvio delle elezioni?

di Enrico Casale
elezioni in etiopia

In Etiopia si è diffusa una certa preoccupazione per il rinvio delle elezioni del 2020. All’inizio di questo mese, il comitato elettorale ha dichiarato che l’insicurezza, che ha costretto 2,4 milioni di persone a lasciare le proprie case, potrebbe ritardare il voto del prossimo anno. Per assurdo, il ritardo del voto potrebbe però alimentare nuove tensioni etniche e scatenare ulteriori disordini politici. Quelle del 2020 sarebbero le prime elezioni sotto il primo ministro riformista Abiy Ahmed. I suoi critici sostengono che posticipare il voto nazionale potrebbe danneggiare le sue credenziali democratiche.

Il censimento nazionale, necessario per il voto, è già stato rinviato due volte, Non è così stato possibile definire i collegi elettorali. Lo stesso presidente del comitato elettorale, Birtukan Mideksa, ha ammesso che i preparativi sono in ritardo e difficilmente si potranno tenere le operazioni di voto a maggio 2020.  «Se la sicurezza del Paese non migliorerà, non possiamo chiedere agli elettori di andare a votare – ha detto l’ex giudice nominato da Abiy come capo del comitato –. Ci sono troppi sfollati interni».

I 100 milioni di cittadini etiopi stanno assistendo a cambiamenti politici senza precedenti. Abiy, che ha preso il potere l’anno scorso dopo che il suo predecessore si è improvvisamente dimesso, ha liberato giornalisti e attivisti detenuti da anni, ha favorito l’attività che in passato erano stati banditi e ha favorito le indagini contro i funzionari accusati di gravi violazioni dei diritti umani. Quelle riforme seguirono tre anni di proteste contro il governo in cui erano morte centinaia di persone e migliaia erano state imprigionate.

«Se il governo rimanderà le elezioni generali farà arrabbiare gli elettori – ha detto l’ex detenuta politica Merera Gudina –. Una volta che la gente inizia ad esprimere la sua rabbia, nessuno avrà i mezzi o il potere per controllare le proteste». Belete Mola, vicepresidente di un nuovo partito che rappresenta il grande gruppo etnico amhara, ha detto che il governo sta giocando con il fuoco. «Questo è un governo illegittimo e non ha il mandato di posticipare le elezioni», ha detto a Reuters.

Un diplomatico ha detto sotto anonimato al sito africanews.com che ritardare il voto potrebbe alimentare le tensioni. «I conflitti nel Paese si stanno intensificando invece di migliorare», ha aggiunto Debretsion Gebremichael, presidente del Tigray People’s Liberation Front (Tplf) e vicepresidente dello Stato regionale del Tigray; ha inoltre avvertito che il rinvio potrebbe avere «gravi conseguenze. Non tenere le elezioni in tempo è incostituzionale. Significa che il governo dell’Etiopia dopo il 2020 sarà illegittimo».

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