Burkina Faso | Attacco a una chiesa: 14 morti

di Enrico Casale
Al-Qaeda

Almeno 14 persone sono morte e altre sono rimaste ferite nell’attacco a una chiesa protestante in Burkina Faso, domenica, durante una funzione religiosa. Tra le vittime, riportano i media internazionali, vi sarebbero anche diversi bambini.
Secondo alcune fonti la strage è stata perpetrata da una decina di uomini armati che hanno colpito anche il celebrante, oltre a diversi bambini presenti al culto. Subito dopo, le forze di sicurezza hanno lanciato una caccia all’uomo per individuare i membri del commando, fuggiti in motocicletta. L’attacco è avvenuto a Foutouri, un’area già teatro di aggressioni da parte di gruppi terroristi legati ad al-Qaeda e all’Isis.

Questo è l’ennesimo attacco delle milizie jihadiste nell’area saheliana. Nel mirino i cristiani, ma anche i musulmani. Sempre in Burkina Faso, lo scorso ottobre, 15 persone sono state uccise e due ferite gravemente in ​​un attacco a una moschea.

Gli attacchi jihadisti sono aumentati in Burkina Faso dal 2015, costringendo alla chiusura di migliaia di scuole. Il conflitto si è diffuso oltre il confine dal vicino Mali, dove i militanti islamisti hanno conquistato il Nord del Paese nel 2012, prima che le truppe francesi li respingessero. La guerra santa si mescola con una guerra dalle motivazioni più prosaiche. Le milizie fondamentaliste controllano infatti le principali rotte per le quali passano i traffici di stupefacenti (in particolare la cocaina), sigarette e, soprattutto, di esseri umani. È dal Sahel che transitano i flussi di uomini e donne che dall’Africa occidentale e orientale si dirigono verso le coste del Mediterraneo per tentare la traversata verso l’Europa.

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