Algeri, ancora in piazza: «Si cambi la Costituzione»

di Enrico Casale
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Ad Algeri, migliaia di manifestanti hanno marciato per la tredicesima settimana consecutiva, ieri, venerdì di ramadan. Chiedono un cambio di leadership e che la Costituzione sia modificata per impedire che si affermi «uno Stato dittatoriale».

Le immagini mostrano i manifestanti che riempiono le strade e affrontano dozzine di poliziotti in tenuta antisommossa con furgoni blindati. «Andare avanti con le elezioni presidenziali è fuori questione, perché la Costituzione così com’è permette la creazione di uno Stato dittatoriale, di un presidente dittatore – ha detto Habib, uno dei manifestanti –. Quindi il punto fondamentale, prima di ogni altra cosa, è abrogare gli articoli che consentono al presidente di essere un dittatore».

Le proteste sono iniziate il 16 febbraio, poco dopo, che il presidente Abdelaziz Bouteflika aveva annunciato la sua intenzione di candidarsi per la quinta volta. Bouteflika si è dimesso il 2 aprile, dopo settimane di pressioni da parte di manifestanti e militari.

I dimostranti ora vogliono spazzare via i resti della cerchia ristretta di Bouteflika e assicurarsi che la vecchia guardia non possa indicare un nuovo presidente.

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