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Pubblicato il 2 Ott 2017 in In evidenza

A Mogadiscio apre una base militare turca. Ankara e Mogadiscio sempre più alleate

A Mogadiscio apre una base militare turca. Ankara e Mogadiscio sempre più alleate

La Turchia ha inaugurato in Somalia la sua più grande base militare all’estero. Nella grande struttura, più di diecimila soldati somali saranno addestrati dagli ufficiali turchi. Costata cinquanta milioni di dollari, la caserma è più di un’installazione militare. Essa è il segno più grande del forte sostegno che il governo di Ankara offre a quello di Mogadiscio.

Le relazioni tra i due Paesi affondano le radici nella storia e risalgono all’impero ottomano. Il presidente turco Tayyip Erdogan ha però recentemente rafforzato i legami con la Somalia sulla base della comune adesione agli ideali dell’Islam politico. Erdogan ha visitato Mogadiscio due volte e quando ha fatto il suo primo viaggio nel 2011 è diventato il primo leader non africano a visitare la nazione devastata dalla guerra in 20 anni.

Negli ultimi anni ne è nata una collaborazione che ha avuto forti ricadute sul terreno. Alla cerimonia di inaugurazione della caserma, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, il primo ministro somalo Hassan Ali Khaire ha ringraziato il governo turco per aver aperto la struttura che, ha aggiunto, «aiuterà la Somalia a ricostruire la sua forza nazionale non più basata sui clan, ma su uno stretto legame con tutto il popolo somalo».

Ma lo sforzo turco va ben al di là della cooperazione militare. Aziende pubbliche e private turche hanno costruito scuole, ospedali e infrastrutture. Il governo di Ankara ha poi offerto numerose borse di studio a molti somali è stata loro offerta la possibilità di studiare in Turchia.

Anche l’interscambio commerciale è in rapida crescita. Nel 2010 le esportazioni turche in Somalia ammontano a soli 5,1 milioni di dollari, nel 2016 sono salite a 123 milioni. Nel giro di sei anni la Turchia è passata dal 20° al 5° posto tra i principali importatori in Somalia.

La Somalia è stato tra i primi a sostenere Erdogan dopo il fallito golpe contro di lui. Pochi giorni dopo il tentativo di colpo di Stato, il governo di Mogadiscio ha imbastito una dura lotta contro Fethullah Gulen nemico di Erdogan ordinando la chiusura delle scuole e di un ospedale collegato a Gulen.

«La Turchia – ha detto il ministro dell’Informazione Abdirahman Omar Osman – ha veramente conquistato i cuori e le menti dei somali».

 

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