23/09/13 – Kenya – Nairobi, terzo giorno di assedio al centro commerciale di Westgate

di Mario
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Dopo una notte trascorsa nel silenzio, questa mattina (intorno alle 6.30 locali), a Westgate – il centro commerciale di Nairobi attaccato lo scorso sabato da un gruppo di uomini armati apparentemente collegati agli al-Shabaab somali – è cominciato un intenso conflitto a fuoco. Gli aggressori hanno ancora nelle loro mani un numero imprecisato di ostaggi, le forze di sicurezza keniane stanno tentando di limitare in qualche modo i danni.

Ma il bilancio è già pesante con i numeri ufficiali resi noti dalle autorità keniane. Le vittime accertate sono finora 68, 175 i feriti portati in ospedale e un migliaio le persone tratte in salvo.

Quello che era un luogo di ritrovo della Kenya ricca e dei tanti stranieri che abitualmente risiedono nella capitale, si è trasformato nel fronte di una battaglia legata a doppio filo alle vicende somale.

Il Kenya è presente con le sue truppe nel sud della Somalia e, in alleanza con altri gruppi, ha inferto pesanti colpi proprio agli al-Shabaab che a Kismayo e nelle regioni al confine con il Kenya avevano le loro roccaforti. La reazione a quell’attacco – se, come sembra, la rivendicazione degli al-Shabaab sarà confermata – riprende modalità già viste a Mumbay, in India. La scelta dell’attacco è ricaduta su uno dei simboli del nuovo Kenya con il chiaro intento di trarne il massimo profitto mediatico.

Le truppe keniane, come riferiscono alcuni media locali, in queste ore stanno contando anche sull’apporto di agenti israeliani e dell’Fbi. Gli aggressori dovrebbe invece essere tra i 10 e i 15. Ieri il presidente keniano Uhuru Kenyatta, in un discorso trasmesso dalla televisione, ha invitato il paese a restare unito e ha avvertito gli al-Shabaab.* Maria Scaffidi – Atlasweb

 

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