23/09/13 – Kenya – Esplosioni e spari nel mall ”Improbabile vi siano ancora ostaggi”

di Mario
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Si combatte ancora al Westgate al terzo giorno d’assedio del centro commerciale attaccato sabato mattina da un commando di terroristi del gruppo somalo al Shabaab che, stando all’ultimo bilancio delle vittime, ha ucciso almeno 62 persone e ne ha ferite altre 175.

Diverse esplosioni e colpi di arma da fuoco si sono uditi verso le 13 dall’edificio, da dove si è sollevato anche un denso fumo nero provocato – ha detto il ministro dell’Interno Ole Lenku in una conferenza stampa – da un incendio appiccato dai terroristi in un supermercato. “Abbiamo il controllo della situazione, non c’è necessità di allarmarsi”, ha assicurato.

Il ministro keniota degli Interni ha detto di ritenere improbabile che vi siano ancora degli ostaggi nel centro commerciale. “Le possibilità che vi siano ancora ostaggi nel Westgate mall sono limitate -ha detto alla Bbc- non escludiamo tuttavia che vi siano persone nascoste in armadi o altri piccoli nascondigli del centro commerciale”. Lenku ha poi annunciato che le operazioni continueranno nella notte.

Le autorità del Kenya hanno reso noto che sono stati uccisi tre terroristi durante l’operazione per riprendere il controllo del Westgate mall. Polizia ed esercito affermano di controllare tutti i quattro piani del centro commerciale. Undici soldati sono rimasti feriti nell’ultimo assalto contro i terroristi.

Al momento dieci persone sono state arrestate e interrogate in relazione all’attacco. Lo ha reso noto il ministero degli Interni del Kenya. Lo stesso ministero ha riferito su Twitter che le fiamme all’interno del centro commerciale sono state contenute dai pompieri.

La catena Nakumatt, che ha un ampio supermercato nel centro commerciale Westgate a Nairobi, ha riferito che sono salvi 229 dei suoi 234 dipendenti in servizio all’inizio dell’attacco dei terroristi. Due membri dello staff sono stati uccisi, altri due sono feriti e ricoverati in ospedale, mentre un quinto risulta disperso, ha riferito la compagnia keniota su Twitter.

I terroristi provengono da paesi diversi, ha precisato il generale Julius Karange, comandante delle forze militari kenyote. ”Sappiamo chi sono, qui stiamo combattendo il terrorismo globale”, ha spiegato.

Secondo un portavoce del governo keniano il commando di terroristi è costituito tutto da uomini. Ma qualcuno al momento dell’attacco aveva indossato abiti femminili. La polizia ha comunicato di aver salvato quasi tutti gli ostaggi, ma secondo la Croce Rossa locale 63 persone risultano disperse. Secondo altre fonti in mano ai terroristi vi sarebbero ancora 10 ostaggi che al Shabaab minaccia di uccidere. “Abbiamo autorizzato i mujahedeen all’interno del centro commerciale ad agire contro i prigionieri” se continuerà l’operazione delle forze di sicurezza keniote contro di loro, ha detto in una dichiarazione pubblicata online il portavoce del gruppo terroristico somalo, Mohamud Rage.

Intanto un comandante militare di al Shabaab ha detto alla Bbc che non vi sono occidentali nel commando in azione al centro commerciale di Nairobi. “Vi sono state voci riguardo al coinvolgimento di assalitori americani, britannici e di altre nazionalità – ha detto – posso affermare che non c’è nulla di vero. Sono voci infondate”.

In particolare viene smentito la notizia, riportata da alcuni media britannici, di un coinvolgimento di una cittadina britannica, Samantha Lewthwaite, vedova di uno dei terroristi kamikaze degli attentati del 7 luglio 2005, attualmente latitante. Il Foreign Office, riporta ancora la Bbc, ha dichiarato di non avere prove a riguardo, rifiutandosi di fare supposizioni. – Adnkronos/

 

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