Zimbabwe – Lo Zambia rifiuta di dare asilo a Tendai Biti

di Marco Simoncelli
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L’ex ministro delle finanze zimbabwano e alto esponente del principale schieramento d’opposizione Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), Tendai Biti sarebbe stato arrestato dalla polizia mentre cercava di attraversare il confine con lo Zambia per chiedere asilo politico. Lo ha riferito ieri il suo avvocato Nqobizitha Mlilo.

Martedì il Criminal Investigations Department zimbabwano aveva emesso dei mandati di arresto per nove alti esponenti dell’Mdc, perché accusati di aver incitato i loro sostenitori a compiere proteste illegali subito dopo la pubblicazione dei primi risultati delle elezioni generale che si sono svolte lo scoro 30 luglio. Tra i nove ricercati figurano anche il presidente dell’Mdc, Morgen Komichi e il leader dell’ala giovanile del partito, Happymore Chidziva e appunto l’ex ministro delle finanze, Tendai Biti.

Biti, il cui partito People’s Democratic Party ha formato una coalizione con l’Mdc di Nelson Chamisa per le elezioni, si nascondeva ormai da una settimana perché temeva per la sua vita, secondo quanto riferito dal suo avvocato. Ieri si sarebbe presentato al valico di frontiera di Chirundu per sfuggire all’arresto, ma le autorità dello Zambia gli hanno negato l’asilo.

Secondo quanto riferito all’emittente Bbc il ministro degli Esteri zambiano Joe Malanji, ha confermato che Biti è arrivato in Zambia e che “voleva chiedere asilo, ma le sue motivazioni non sono state ritenute valide” e che al momento “si trova in custodia per motivi di sicurezza in attesa che faccia ritorno ad Harare”. Malanji ha precisato che spetta alle autorità dello Zimbabwe stabilire quando avverrà il rientro nel paese.

La scorsa settimana ben sei persone sono state uccise durante la repressione violenta delle forze di polizia ed esercito ai danni dei supporter dell’Mdc, che erano scesi in strada nella capitale Harare per protestare dopo la proclamazione dei primi risultati elettorali che hanno dato la vittoria al presidente uscente Emmerson Mnangagwa e al partito da sempre al potere nel paese Zanu-Pf.

Durante il conteggio dei voti Biti ed altri esponenti dell’opposizione avevano annunciato la vittoria dell’Mdc e accusato la Commissione elettorale di imparzialità e di coler manipolare i risultati.

In Zimbabwe sembra essersi diffuso un clima di paura. Sia l’Mdc che Human Rights Watch hanno denunciato violenze e intimidazioni ai danni dei sostenitori dell’opposizione negli ultimi giorni dopo la pubblicazione dei risultati definitivi.

Intanto il leader dell’Mdc, Nelson Chamisa, ha rifiutato di accettare il risultato delle urne affermando che utilizzerà ogni mezzo legale e costituzionale per contestarlo. In ogni caso martedì è stata annunciata la data della cerimonia di giuramento del presidente eletto Mnangagwa, che dovrebbe svolgere ad Harare domenica 12 agosto.

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