Sudafrica: designer e attivista nella Nazione Arcobaleno

di Matteo Merletto
Andrea Couvert

«Mi appassiona vedere come un buon design può migliorare la vita delle persone. Per me è qualcosa che va al di là del livello professionale, sfociando nell’attivismo», afferma Andrea Couvert, torinese, a Città del Capo dal 2004.

Il primo viaggio in Sudafrica avviene per una visita ad alcuni parenti della moglie Annalisa, oltre vent’anni fa. Dopo poco, la coppia matura la decisione di trasferirvisi stabilmente.

«Avevo esperienze di lavoro nella cooperazione sociale, poco spendibili in questo contesto anche perché non ho qualifiche universitarie. Ho scelto quindi di ripartire dalla passione per la grafica iniziando a collaborare con un’associazione locale». Ottenuto il permesso di residenza permanente, Andrea ha costituito Slowdesign, agenzia di web design, grafica e progetti di design partecipativo.

La crescita dell’attività è avvenuta nel 2014, quando Città del Capo è stata nominata World Design Capital. Sono stati organizzati decine di eventi sui temi più svariati: dalla riqualificazione degli spazi dismessi alla raccolta dei rifiuti nei quartieri informali, dall’arte pubblica alla creazione di zone dedicati ai negozi. «Da quel momento – continua Andrea – i concetti di participatory design e co-design sono emersi dall’ombra e siamo riusciti a costituire un tavolo delle associazioni civiche per stendere un regolamento comunale sulla partecipazione».

Cittadino sudafricano dallo scorso anno, Andrea ha contribuito portando preziosi riferimenti italiani, come il regolamento sui beni comuni della città di Bologna e l’esperienza di Labsus, laboratorio per la sussidiarietà. «Nel 2018 abbiamo promosso un seminario dedicato alle forme di partecipazione democratica oltre la pubblica amministrazione. È stato un grande successo. Qui capisci davvero che bisogna pensare alla città come Commons, un insieme di beni comuni».

Per Andrea, Città del Capo è un vero e proprio «laboratorio di innovazione sociale». soprattutto se «si va oltre il primo livello di metropoli globale presentata ai turisti, con il coraggio di esplorare i vari livelli di questa città».

Sito web: www.slowdesign.co.za

(Martino Ghielmi – vadoinafrica.com)

Andrea Couvert

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