Spike Lee e quei cinque fratelli che raccontano l’America

di AFRICA
Da 5 Bloods
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Da 5 Bloods – Come fratelli di Spike Lee è programmato su Netflix e vale la pena di essere visto. Ma chi è Spike Lee? Il suo vero nome è Shelton Jackson Lee. Nasce ad Atlanta, in Georgia, uno dei cuori pulsanti della cultura nera negli USA, e si trasferisce quasi subito con la famiglia a Brooklyn, quartiere di New York famoso per il suo complesso mix razziale e culturale. Dopo aver frequentato il St. Ann College di Fort Green (Brooklyn, New York) si iscrive al Morehouse College di Atlanta, una scuola per soli ragazzi frequentata esclusivamente da afro-americani, dove si diploma nel 1978 in Comunicazioni di massa. Successivamente mentre frequenta la Tisch School of the Arts dell’Università di New York, dove si laurea nel 1982, realizza una serie di cortometraggi.

Curriculum da fenomeno

Poi, una carriera folgorante: regista, sceneggiatore, attore, documentarista, montatore, produttore cinematografico, scrittore e insegnante di cinema alla New York University. Spike Lee è il pioniere del cinema afro-americano negli States e a 62 anni non cessa di essere considerato un enfant terrible: fin dal debutto nel 1986 è stato conosciuto sia per l’originalità del suo cinema che per le sue acrobazie mediatiche. Nel 1985 Lee fonda la sua casa di produzione indipendente, 40 acres & a mule, con l’obiettivo di svincolarsi dalla tutela delle major e svolgere un cinema totalmente focalizzato sul punto di vista degli afroamericani. I suoi film, divenuti oggetti di culto, ma anche spesso contestati, trattano temi politici e sociali, quali il razzismo, le relazioni interrazziali, la violenza e le droghe, con una creatività inesauribile e grande padronanza del mestiere e hanno avuto il merito di sensibilizzare il pubblico alle sue cause. Con opere impegnate, e anche con film controversiè stato selezionato ai più grandi festival internazionali aggiudicandosi premi importantissimi e lavorando con attori di grande fama. Basti citare She’s Gotta Have It – Lola Darling (1986), Fa’ la cosa giusta (1989), Jungle Fever (1991), Malcom X (1992), Girl 6 – Sesso in linea (1996), Summer of Sam – Panico a New York (1999), La 25esima ora (2002), BlacKkKlansman (2018).

Un film in cui c’è…tutto

L’ultimo suo film affronta ancora una volta gli spettri del tragico passato della sua gente, intercettando  insieme un momento storico fondamentale per la comunità black. Quattro commilitoni e veterani neri tornano nel Vietnam contemporaneo dove hanno combattuto: sono vecchi e acciaccati, stressati e traumatizzati dalle terribili esperienze vissute in guerra. La loro avventurosa missione si propone di recuperare i resti del quinto blood, il loro ex-capitano/guru caduto in battaglia e anche una cassa piena di lingotti d’oro. Non tutti i molteplici elementi e generi del film sono ben amalgamati perché nella sua storia, che dura due ore e mezza, Spike ha voluto, a tratti con graffiante acredine, mettere veramente tutto, trent’anni di storia americana, la sua militanza di sempre, inserti d’archivio sulle lotte per i diritti dei neri mentre gli stessi neri venivano massacrati dentro e fuori la patria…ma l’interpretazione dei quattro anziani protagonisti è magnifica, come lo è la colonna sonora di Marvin Gaye. Chi si aspetta un Platoon in versione black rimarrà molto deluso: Da 5 Bloods è un film potente e attuale, profetico, che sembra parlare dell’America del 2020 piuttosto che del Vietnam.

(Annamaria Gallone)

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