Somalia: ricostruiamo Mogadiscio!

di Matteo Merletto

Di famiglia somala, cresciuto in Italia, Omar Degan si è laureato in Architettura al Politecnico di Torino, specializzandosi con un master tra il suo ateneo, Hong Kong e Buenos Aires. «Fino a due anni fa la Somalia la conoscevo solo dai racconti dei miei, peraltro mai tornati giù negli ultimi trent’anni». Dopo un’esperienza lavorativa in Camerun e a Londra, Omar viene invitato da un parente a seguire un cantiere a Baidoa. «Dopo quell’esperienza ho deciso di aprire uno studio a Mogadiscio per partecipare alla ricostruzione di un Paese splendido che, dopo un lungo periodo di oscurità, sta piano piano rivedendo la luce».

Omar è tra i pochissimi architetti residenti in Somalia. Tra gli altri progetti segue iniziative sociali come la realizzazione di scuole comunitarie o di abitazioni a basso costo, con un impegno particolare nel coinvolgere e valorizzare i giovani designer locali. «La vita qui scorre in maniera energica e frenetica. Siamo in pieno boom, con la grande diaspora che investe nel mattone. Certo ci sono ancora check-point dappertutto. E ogni tanto avviene un attentato – prosegue Omar –. Ma quello che mi preoccupa di più sono i rischi di una bolla speculativa e i tanti scempi edilizi che vedo».

In questo scenario stride la scarsa presenza italiana, nonostante il forte legame storico e l’affetto ancora presente nel popolo somalo. «Purtroppo sembra che questo Paese non interessi più l’Italia», osserva Omar, aggiungendo che sono le potenze emergenti, in primis Turchia e Cina, a colmare il vuoto. «I turchi sono stati bravissimi a supportare la Somalia nelle difficoltà. E oggi stanno cogliendo importanti opportunità, anche sui cantieri infrastrutturali». L’architetto Degan si augura di vedere presto «più italiani in Somalia impegnati a trasferire conoscenze tecniche e il “saper fare” di cui c’è grande richiesta».

Sito web: www.degan-omar.com

(Martino Ghielmi – vadoinafrica.com)

Altre letture correlate:

X