Oms lancia l’allarme colera in Somalia, ottomila i casi sospetti

di claudia
colera

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato che da gennaio a giugno, la Somalia ha registrato 8.041 casi sospetti di colera e 37 decessi associati alla patologia, la cui diffusione è favorita dalla presenza di acqua infetta. Molti di questi casi sono stati confermati in laboratorio in un contesto difficile caratterizzato dalla peggiore siccità in oltre 40 anni. L’Oms ha affermato che circa il 54% delle persone infettate quest’anno dalla malattia erano bambini sotto i 2 anni, il 49% erano donne e il 28% sarebbe gravemente disidratato.

Le epidemie di colera si verificano quando un gran numero di persone ha un accesso limitato ad acqua potabile e servizi igienici adeguati. “Con solo il 52% della popolazione della Somalia che ha accesso ad acqua potabile o a servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza, e l’attuale siccità che rende l’acqua ancora più scarsa, le comunità lottano per tenere a bada le malattie trasmesse dall’acqua”, ha affermato l’Oms in un rapporto.

La Somalia ha iniziato a somministrare vaccini contro il colera per via orale nel 2017, quando il Paese ha riportato 78.865 casi e 1.160 decessi dovuti alla patologia. Da allora, l’Oms ha affermato che il Paese ha condotto una serie di campagne di vaccinazione contro il colera oltre ad altre misure.

A giugno il governo della Somalia e l’Oms hanno schierato 4.984 operatori sanitari qualificati e vaccinato 897.086 persone di età pari o superiore a 1 anno con l’obiettivo di raggiungere 934.511.

Le Nazioni Unite hanno affermato che la siccità in Somalia ha costretto quasi un milione di persone a lasciare le proprie case in cerca di acqua, cibo e sopravvivenza. La siccità ha colpito 7,7 milioni di persone e il 90% delle regioni del Paese. Il governo somalo la scorsa settimana ha annunciato che la siccità ha colpito anche 15 milioni di capi di bestiame e ne ha uccisi oltre due milioni.

La siccità ha colpito duramente un po’ tutto il Corno d’Africa, oltre alla Somalia stanno affrontando dure condizioni anche Etiopia, Gibuti e Kenya. Una tragedia che arriva dopo la pandemia di Covid-19 e l’invasione delle locuste che hanno colpito i sistemi economici e le comunità locali. Somalia ed Etiopia, poi, stanno vivendo un periodo di forte instabilità legato ai conflitti interni. In Etiopia sono state duramente colpite le regioni del Nord, investite dalla guerra in Tigray. In Somalia continuano invece gli attentati perpetrati dalle milizie jihadiste di al-Shabaab, una formazione legata alla rete di al-Qaeda.

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