Morto DJ Arafat. Costa d’Avorio in lutto

di Marco Simoncelli
cantante ivoriano DJ Arafat

La notizia della morte del cantante ivoriano DJ Arafat a seguito di un grave incidente stradale avvenuto tra lunedì e domenica ha provocato manifestazioni di vivo dolore e un sentimento diffuso tra le migliaia di fan sia in Costa d’Avorio che all’estero per quella che era considerata da molti come una delle star più influenti della francofonia. I fan in lutto si sono riuniti davanti all’Ospedale dove era ricoverato ad Abidjan che non sanno darsi pace per questa tremenda e inspiegabile tragedia che ha colpito il mondo della musica dance.

Ange Didier Huon, questo il suo nome all’anagrafe, ha perso la vita la notte tra domenica 11 e lunedì 12 settembre: il giovane stava facendo rientro nel suo appartamento a bordo della sua moto ma l’impatto contro un’altra automobile lo ha ridotto in fin di vita. Trasferito d’urgenza all’ospedale di Abidjan, nella sua Costa d’Avorio, Dj Arafat è morto qualche ora più tardi a causa delle ferite riportate. Quasi un destino segnato per il 33enne, che nei confronti della motocicletta nutriva una grandissima passione. Ne è la prova l’ultimo singolo uscito lo scorso maggio e intitolato, appunto, ‘Moto moto’, come ricorda l’emittente AlJazeera.

Il 33enne veniva considerato il re della dance music: su Instagram vantava 1 milione e 700 mila followers. “Dosabado”, una delle sue hit di maggiore successo, ha totalizzato oltre 5 milioni e 400 mila visualizzazioni su YouTube.

“Aveva un carisma naturale”, ha dichiarato Ozone, produttore hip-hop e conduttore televisivo. “Rimarrà una forza per la musica ivoriana e africana”. Yves Roland Jay Jay invece, a capo del suo ufficio stampa, nel confermare la notizia della sua morte ha rivolto all’artista un messaggio d’addio a dir poco struggente che dà il senso della sua disperazione: “Sei stato il mio idolo, la mia fonte d’ispirazione. È stato un onore lavorare al tuo fianco Dj Arafat. Grazie per tutto, sono inconsolabile”. Frase che rappresenta lo stato d’animo dei suoi fan.

Nato nel mondo della musica, da una nota cantante e da un padre, importante tecnico del suono, inizia come dj a Yopougon, uno dei quartieri della vita notturna di Abidjan. Successivamente la fama del dj si è diffusa in Europa e negli Stati Uniti, in parte grazie alle star dello sport che hanno reso popolari alcuni passi di danza dance da lui lanciati. Ha pubblicato 11 album, principalmente di “coupe-decale”, una forma di musica dance che combina percussioni rapide, ritmi mossi con voci hip-hop, ed è stato nominato “Miglior artista dell’anno” agli Ivorian “Coupe-decale” Awards nel 2016 e 2017.

Il Ministro della Cultura ivoriano, Maurice Bandaman, si è detto costernato per l’accaduto e ha espresso la sua vicinanza e le più sincere condoglianze alla famiglia dell’artista. Il politico, inoltre, ha assicurato che verrà organizzato un tributo per rendergli omaggio. Ieri più di 65 mila fan hanno firmato una petizione per chiedere al governo ivoriano di celebrare il funerale nel Félix Houphouet Boigny stadium della capitale.

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