Miracolo a Mbarara

di Matteo Merletto
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Fin dalla nascita Criscent, un piccolo ugandese, è vissuto nelle tenebre. Finché un giorno, all’età di sei anni, viene operato di cataratta e un paio di occhiali gli permette di scoprire il mondo.

Per i primi sei anni della sua vita Criscent è stato uno dei 18 milioni di malati di cataratta (la principale causa di cecità evitabile al mondo): i suoi occhi riuscivano a distinguere solo vaghe aree di luce e buio. Il deficit visivo costringeva il piccolo Criscent a vivere in un mondo solitario con pochissimi contatti sociali: il bambino non poteva andare a scuola né giocare coi suoi coetanei. Poi, un’operazione chirurgica di soli circa venti minuti gli ha restituito la vista e una vita normale. In Africa, il costo dell’operazione per guarire dalla cataratta è di circa trenta dollari: una cifra che in pochi si possono permettere. Ma grazie all’organizzazione Sightsavers, il piccolo Criscent ha potuto guarire i suoi occhi. E ammirare il mondo.

(di Tommy Trenchard / Sightsavers)


Il buio nel mondo

Sono circa 40 milioni i ciechi nel mondo. In gran parte vivono nei Paesi più poveri, dove, a causa delle precarie condizioni sanitarie e socioeconomiche, un individuo ha dieci probabilità in più di perdere la vista rispetto a chi vive nei Paesi industrializzati. Nell’80% dei casi la cecità potrebbe essere prevenuta o curata. Le principali patologie che portano alla cecità sono: la cataratta (prima causa di cecità nel mondo, è una progressiva opacizzazione del cristallino); il tracoma (infezione diffusa in regioni con scarsità d’acqua pulita: ha colpito 8 milioni di persone); la carenza di vitamina A (rende ciechi ogni anno 500.000 bambini); il glaucoma (causato dall’aumento della pressione interna dell’occhio); l’oncocercosi (detta anche “cecità dei fiumi”, è un’infezione del nervo ottico diffusa da una piccola mosca).

Per maggiori informazioni: www.sightsavers.it

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