L’Unhcr: «Report allarmanti dal Tigray»

di AFRICA
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L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) oggi ha annunciato di aver ricevuto rapporti allarmanti sui campi profughi degli eritrei nella regione del Tigray, Etiopia settentrionale, tuttora inaccessibile alle organizzazioni umanitarie. «Speriamo che il recente accordo consentirà il passaggio indisturbato degli aiuti nella regione»,  ha dichiarato Babar Baloch, Alto commissario dell’Onu per i rifugiati durante una conferenza stampa tenuta a Ginevra, aggiungendo che c’è preoccupazione riguardo alla notizia di fughe dai campi dei rifugiati eritrei in cerca di salvezza.

Intanto i combattimenti nel nord dell’Etiopia non sono finiti, ha fatto sapere un importante funzionario del Tigray People’s Liberation Front (TPLF) all’emittente Tigray TV, controllata dal partito. Il governo federale, che ha iniziato a combattere le truppe del TPLF il 4 novembre, ha detto che la fase finale del conflitto si è conclusa sabato scorso quando i suoi soldati hanno sequestrato la capitale regionale del Tigray, Macallè. Ma Getachew Reda ha dichiarato che la guerra sta continuando su diversi fronti e che la leadership del TPLF ha lasciato Macallè perché non voleva una guerra in città. Ottenere informazioni verificate dal Tigray continua comunque ad essere difficile poiché le comunicazioni nella maggior parte della regione sono ancora interrotte.

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