L’Oms boccia la clorochina, l’Algeria no

di Diego Fiore
Clorochina
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L’Algeria non rinuncerà all’uso della controversa clorochina nel trattamento del coronavirus, nonostante la decisione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di sospendere gli studi clinici. «Finora abbiamo trattato migliaia di casi con questo farmaco con grande successo. E non abbiamo notato reazioni indesiderate», ha detto alla France Press il dottor Mohamed Bekkat, membro del Comitato scientifico di monitoraggio della pandemia di Covid-19 in Algeria e presidente del Consiglio dell’ordine dei medici algerini. «Non abbiamo registrato alcun decesso correlato all’uso della clorochina», ha poi precisato. L’Algeria ha deciso a fine marzo di trattare i pazienti affetti dal coronavirus con un doppio trattamento di clorochina e azitromicina, un antibiotico. Da allora, secondo il dottor Djamel Fourar, portavoce del comitato scientifico per il monitoraggio dell’evoluzione della pandemia, oltre 15mila persone infette o sospettate di essere state infettate hanno ricevuto cure con idrossiclorochina.

L’OMS ha annunciato lunedì di aver temporaneamente sospeso per precauzione gli studi clinici con idrossiclorochina che stava conducendo in diversi Paesi. Questa decisione fa seguito alla pubblicazione di uno studio sulla rivista medica The Lancet che giudica inefficace e persino dannoso l’uso della clorochina e dei suoi derivati, come l’idrossiclorochina, contro il Covid-19. Per il dottor Bekkat, questo studio «confonde perché sembra riguardare casi gravi per i quali l’idrossiclorochina non è di alcun aiuto. Ci sono prove che l’uso della clorochina da parte dei Paesi arabi e africani si è dimostrato efficace se usato in anticipo», ha concluso.

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