La siccità uccide più di 150 elefanti in Botswana e Zimbabwe

di Marco Simoncelli

Una grave siccità ha ucciso provocato una strage di elefanti in Africa Australe. In Zimbabwe, almeno 55 elefanti sono morti di fame e sete nella riserva principale del paese, Hwange Park, negli ultimi due mesi. Gli animali sono stati tutti trovati vicino a pozze d’acqua nel Zimparks segno che avevano percorso lunghe distanze per potersi dissetare. La causa principale resta la grave siccità ma anche la sovrappopolazione di pachidermi nella riserva naturale.

Il parco zimbabwano può gestire circa 15mila elefanti ma attualmente, secondo il governo, ne conta oltre 50mila. La mancanza di cibo e il sovraffollamento stanno spingendo gli animali fino nei villaggi, aumentando il conflitto tra uomo e natura. Più di 200 persone sono morte a causa di attacchi di elefanti negli ultimi cinque anni.  Mancano i fondi e l’agenzia faunistica non riesce a portare a termine lavori come la creazione di pozzi come riporta la Reuters.

Un enorme numero di pachidermi morti è stato rilevato anche nel vicino Botswana, dove negli ultimi due mesi sono morti circa 100 elefanti nel Parco Nazionale di Chobe, nel nord del paese. Secondo il Ministero dell’Ambiente, le cause della loro morte sono la fame e “la malattia del carbone”, nota anche come “antrace”. Questi sono due effetti della siccità che sta colpendo il paese, riporta France 24 aggiungendo poi che i cadaveri dei pachidermi vittime dell’antrace verranno cremati per evitare il contagio con altri animali

Le autorità e gli studiosi ritengono che, a causa della grave siccità, gli elefanti finiscono per ingerire il terreno mentre pascolano e vengono esposti alla spora dei batteri dell’antrace.

La siccità causata dai cambiamenti climatici imperversa in tutta la regione e recentemente la Namibia si è vista costretta a vendere all’asta migliaia di animali selvatici per salvarli da morte certa.

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