Guinea, Condé verso la vittoria

di Enrico Casale
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A Conakry, la capitale della Guinea, sono scoppiati nuovi incidenti subito dopo l’annuncio dei risultati elettorali provvisori che vedono il presidente Alpha Condé, 82 anni, in testa. Il leader dell’opposizione Cellou Dalein Diallo ha denunciato frodi su larga scala e si è dichiarato vincitore. Le autorità hanno isolato il Paese dalla rete Internet, hanno tagliato i collegamenti telefonici con l’estero e, oltre alla polizia, hanno dispiegato anche i militari per contenere le proteste.

Gli scontri etnici, tra i gruppi peul e quelli malinkè che si sono registrati durante la campagna elettorale hanno sollevato preoccupazioni a livello nazionale e hanno, da subito, fatto temere nuove tensioni in caso di risultati contestati. I residenti nelle roccaforti dell’opposizione raccontano che molte persone sono rintanate nelle loro case e che la polizia sta usando contro i manifestanti munizioni vere invece di gas lacrimogeni. Secondo le autorità, almeno 10 persone, tra cui due agenti di polizia, sono state uccise domenica durante le operazioni di voto. Altre fonti stimano almeno 20 morti.

I risultati pubblicati, riferiti a 37 su 38 collegi, mostrano che Condé ha ottenuto 2,4 milioni di voti, molto avanti rispetto a Diallo che ha avuto 1,2 milioni di voti. Condè avrebbe più del 50% dei voti necessari per la vittoria al primo turno (un eventuale ballottaggio è previsto per il ​​24 novembre).

Da mesi queste elezioni sono state criticate a livello nazionale e internazionale. Condé, infatti, ha promosso una modifica della Costituzione per potersi ricandidare una terza volta. Una mossa molto contestata e che ha portato molti elettori in strada a protestare. Almeno 12 persone sono state uccise nella sola settimana precedente le elezioni.

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