Fotografia | Il Senegal visto dal Senegal

di Stefania Ragusa
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Sunu Nataal è  collettivo di fotografi nato a Dakar nel 2010 con l’obiettivo di raccontare il paese da un punto di vista locale, in una sorta di riappropriazione e di riconquista dello spazio attraverso lo strumento fotografico. «Se lo si traduce, Sunu vuol dire “nostro” e Nataal “immagine”. Questa è alla base del collettivo», ha spiegato Demba Diop, uno dei fondatori, nel corso della puntata di Foo Jem a lui dedicata. Foo Jem è una trasmissione radiofonica finanziata da AICS Dakar che racconta storie di vita e professionali ispiranti di un Senegal creativo, impegnato e cosciente delle nuove sfide.

«Una delle ragioni per cui Sunu Nataal è nato è per presentare un Senegal diverso dall’immaginario stereotipato con cui si racconta spesso il continente. Il nostro obiettivo è fotografare il variegato mondo senegalese e le sue straordinarie potenzialità.  Una decolonizzazione mentale che parte anche dalla rappresentazione che facciamo del luogo in cui viviamo e della realtà che contribuiamo a cambiare, ogni giorno, con il nostro lavoro e il nostro impegno», ha concluso.
Sunu Nataal ha realizzato, grazie ad una mappatura fotografica di differenti quartieri e città, la prima banca di immagini in alta definizione gratuite sul Senegal.

Un altro lavoro firmato dal collettivo e interessante, in particolare dal punto di vista italiano, è Bokk naa ci, ossia “io partecipo”, un percoso che racconta una serie di progetti portati avanti dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo in Senegal, in particolare in realzione ai programmi legati allo sviluppo rurale e all’empowerment femminile (PAPSEN, PAIS e PASNEEG). Bokk naa ci è un concetto tanto semplice quanto ricco di significato e che definisce una cooperazione basata sullo scambio, l’ascolto, l’impegno, la responsabilità, l’autonomia, l’inclusione, la condivisione, la crescita e la partecipazione. Alcuni di questi scatti sono stati selezionati e condivisi dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), ufficio di Dakar, in occasione della festa della Repubblica italiana.

(Chiara Barison)

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