Caso Farmgate, il presidente sudafricano Ramaphosa avvia un’azione legale contro un report indipendente

di Tommaso Meo
Sudafrica - Ramaphosa

Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha avviato un’azione legale contro il rapporto di una commissione indipendente del Parlamento che aveva aperto la strada a una possibile revisione della procedura di impeachment nei suoi confronti.

La vicenda, nota come Farmgate, riguarda la presunta sottrazione nel 2020 di 580.000 dollari dalla sua fattoria Phala Phala, in provincia di Limpopo. Ramaphosa ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo che il denaro provenisse dalla vendita legittima di bufali.

Nel 2022 una commissione parlamentare aveva affermato che il presidente potrebbe aver commesso gravi violazioni costituzionali, mentre una recente sentenza della Corte costituzionale ha stabilito che il Parlamento aveva agito in modo incostituzionale nel respingere l’avvio di un’inchiesta formale sull’impeachment.

Nell’azione depositata all’Alta Corte di Città del Capo, Ramaphosa contesta le conclusioni del rapporto, sostenendo che la commissione abbia interpretato erroneamente il proprio mandato e le accuse a suo carico. Nel frattempo, una nuova commissione parlamentare dovrà valutare se esistano i presupposti per avviare un procedimento di messa in stato d’accusa.

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