Benin, un museo sull’epopea delle amazzoni

di Marco Trovato
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È entrato nella sua fase attiva il progetto di creazione del museo dell’epopea delle amazzoni e dei re del Dahomey e la valorizzazione del sito di Abomey che, come riferisce la stampa locale, è stato lanciato ieri a Cotonou dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Romuald Wadagni, in presenza del ministro del Turismo, della Cultura e delle Arti e dell’ambasciatore francese in Benin. Abomey, sorprendente città del Benin, fu capitale dell’antico regno di Dahomey. Gli edifici, ricchi di sculture, bassorilievi e murales, in passato erano difesi da un esercito di donne-guerriere, chiamate “amazzoni” dai conquistatori europei.

Il regno di Dahomey venne fondato attorno al 1600 dal popolo Fon che si era recentemente insediato nell’area, forse a causa di un matrimonio. Il re fondatore di Dahomey iniziò immediatamente a razziare i territori circostanti per estendere il proprio potere. Il regno, con capitale ad Abomey, fondò la propria grandezza su uno stato di guerra continuo: ciascun sovrano volle infatti lasciare al proprio successore un regno più vasto e potente rispetto a quello che aveva ereditato impegnandosi così in guerre contro i vicini, soprattutto contro gli Yoruba della Nigeria.


Il museo, che intende raccontare la storia dei re e delle amazzoni di Abomey, sarà realizzato – precisano le medesime fonti – con il sostegno finanziario della Francia attraverso l’Agenzia francese di sviluppo (Afd) per un importo di 22,95 miliardi di franchi Cfa (35 mila euro) in sovvenzione e prestito. Il progetto sarà attuato dall’Agenzia Nazionale per la Promozione del Patrimonio e del Turismo (Anpt) con il supporto tecnico di Expertise France e del Ministero della Cultura francese.
Il piano permetterà la valorizzazione del sito storico di Abomey attraverso la riabilitazione di quattro palazzi reali e la costruzione di un nuovo museo a livello internazionale che ospiterà 26 opere e tesori reali di Abomey, che torneranno in Benin dall’estero e completeranno le collezioni beninesi in loco. Secondo quanto riportato dai media locali, il progetto mira anche a riabilitare una parte del muro del recinto e ad allestire una passeggiata su tutti i 47 ettari del sito.
Sviluppato in partenariato con l’Ecole du Patrimoine Africain (Epa) e il Centre de Formation Professionnelle d’Abomey (Cfpa), il progetto contribuirà anche ad aumentare le capacità locali in termini di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo sviluppo di un’offerta formativa adeguata. 
Inserita nel patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1985, Abomey, la capitale storica dell’antico regno di Dahomey, è uno dei principali siti turistici del Benin.

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