22/05/14 –Libia – Alcune milizie di Misurata arrivano a Tripoli

di AFRICA

 

Alcune milizie di Misurata sono arrivate a Tripoli questa mattina dopo una richiesta lanciata nei giorni scorsi dal Congresso Generale Nazionale che domenica era stato preso d’assalto da miliziani di Zintan. Lo riferiscono testimoni oculari, secondo cui la formazione armata si sarebbe posizionata in quartiere a sud della capitale.

I miliziani avrebbero il compito di difendere la capitale e il parlamento da un’eventuale offensiva dei sostenitori dell’ex generale Khalifa Haftar.

Lo Scudo centrale della Libia, che raggruppa appunto alcune milizie islamiche di alcune città della Libia centrale tra cui anche Misurata, città simbolo della rivolta del 2011 contro Gheddafi, dipende ufficialmente dal ministero della Difesa. Non è la prima volta che vengono chiamate a Tripoli dal Gnc.

I disordini, esplosi in seguito all’operazione militare lanciata dall’ex generale per ripulire Bengasi dai terroristi, hanno provocato 79 morti e 140 feriti a Bengasi e almeno 4 morti e 80 feriti a Tripoli. E se il governo lo ha accusato di colpo di stato, il generale si è detto determinato a continuare, raccogliendo sempre più dimostrazioni di solidarietà da gruppi e formazioni militari. Anche la milizia di Zintan sembra essersi schierata con Haftar nella lotta a gruppi estremisti.

Nei mesi scorsi miliziani di Misurata furono cacciati da Tripoli dopo il controverso ruolo negli scontri del venerdì nero del 15 novembre. Gli scontri esplosero dopo che miliziani di Misurata aprirono il fuoco su un centinaio di abitanti della capitale scesi in strada per manifestare, pacificamente, contro la presenza di gruppi armati.

I combattimenti nel quartiere di Ghargur, sede della base dei misuratini, fecero 47 morti e più di 460 feriti. Formatesi durante la rivolta che ha rovesciato il regime di Gheddafi, le milizie sono composte da ex ribelli. Considerati come eroi nel 2011, in seguito non hanno abbandonato le armi e sono diventati incontrollabili dal governo centrale dal quale vengono pagate per creare forze di sicurezza semi-ufficiali. Intanto il governo ad interim del premier uscente Abdullah Al-Thani ha rivolto un appello a tutte le milizie perché lascino Tripoli, comprese quelle di Misurate chiamate dal presidente del Congresso, per non mettere in pericolo la città ed i suoi abitanti. (ANSAmed)

 

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