Zimbabwe al primo posto al mondo per indice di povertà

di claudia

Sono 157 i Paesi elencati nell’indice annuale di povertà (Hami) dell’economista Steve Hanke. L’indice in questione fa riferimento a indicatori molto specifici, vale a dire i tassi di disoccupazione e inflazione, il tasso debitore e la crescita del Pil. Per il continente indietro rispetto ai Paesi del Nord Africa c’è il Marocco, che si è classificato al 68° posto, mentre in cima alla lista c’è lo Zimbabwe, come il Paese più “miserabile” del mondo, dato l’estremo aumento dei prezzi e dell’inflazione. Dall’altra parte, la Svizzera in fondo alla classifica, per l’assenza di difficoltà finanziarie e debiti, oltre che per l’aumento del Pil, spiega l’economista. Anche in fondo alla lista, Stati Uniti (134° posto), seguiti da Germania (135°), Qatar (140°) e Cina (142°).

Trai i fattori determinanti nella classifica, l’economia marocchina ha registrato la perdita di 280.000 posti di lavoro, cifre attribuibili a un calo di 229.000 posti di lavoro nelle aree rurali e di 51.000 posti di lavoro nelle aree urbane, secondo i dati forniti dall’Alto Commissariato per la Pianificazione (Hcp). Pertanto, il Marocco rimane dietro ai Paesi del Nord Africa, tra cui l’Egitto (52°), l’Algeria (41°), la Tunisia (43°) e la Mauritania (44°). Complessivamente, il numero dei disoccupati è aumentato in modo allarmante, raggiungendo 1.549.000 persone a livello nazionale, con un aumento di 83.000 persone rispetto all’anno precedente. Il tasso di disoccupazione è così aumentato di 0,8 punti, passando dal 12,1% al 12,9%.

Oltre alla disoccupazione, il Marocco deve affrontare altre sfide economiche, inclusa l’inflazione. Pertanto, secondo le ultime statistiche dell’Hcp, l’anno 2022 ha visto il più forte aumento dell’inflazione al 6,6%, compreso un +11% dei prezzi dei generi alimentari e un +42% dei carburanti. L’indicatore di inflazione è aumentato nel mese di aprile 2023 dello 0,3% rispetto a marzo 2023 e del 7,6% rispetto ad aprile 2022.

Condividi

Altre letture correlate: