Senegal: prime tendenze ufficiose, oppositore Diomaye in testa

di claudia
Bassirou Diomaye Faye

In attesa dei primi risultati parziali ufficiali, il nome di Bassirou Diomaye Faye appare ovunque, inteso come vincitore dell’elezione presidenziale svoltasi ieri in Senegal. L’oppositore, braccio destro di Ousmane Sonko che non ha potuto candidarsi, è stato addirittura congratulato da alcuni candidati in lizza, come l’unica donna candidata,  Anta Babacar Ngom, ma anche Dethie Fall, Papa Djibril Fall, Mamadou Lamine Diallo e El Hadji Mamadou Diao.

Secondo la radio Rfm Senegal, che ha divulgato numeri non ufficiali, il candidato dell’ex Pastef avrebbe ottenuto finora il 54% dei voti, seguoto dal candidato dell’attuale maggioranza Amadou Ba, con il 34 %, e da Khalifa Sall con il 3%.

Una giornata trascorsa nella calma e un’affluenza significativa sono le prime impressioni del primo turno delle elezioni presidenziali svoltosi ieri in Senegal, al termine di mesi segnati da tensioni, cambi di programma, colpi di scena, arresti e liberazioni di personalità influenti, manifestazioni, violenze, e decisioni contrastanti ai vertici dello Stato. Calma prima della tempesta? I prossimi giorni saranno determinanti.

Intanto, circa 7,3 milioni di elettori senegalesi, su 18 milioni di abitanti, erano ieri chiamati alle urne, per eleggere il loro quinto presidente della Repubblica. Si tratta delle dodicesime elezioni presidenziali dall’indipendenza del paese nel 1960.

In Senegal, il presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale diretto su due turni. Dal referendum costituzionale del 2016, la durata del suo mandato è di cinque anni, rinnovabile una sola volta. Per vincere al primo turno, un candidato deve ottenere la maggioranza assoluta (più del 50% dei voti). Se nessuno dei candidati raggiunge questo punteggio, entro due settimane dalla pubblicazione dei risultati viene organizzato un secondo turno per decidere tra i due candidati arrivati ​​primi.

Il presidente Macky Sall, che ha già compiuto due mandati successivi, lascerà la poltrona il 2 aprile. Ha scelto come suo delfino Amadou Ba, suo ex primo ministro. Altri 16 candidati sono in lizza, ma a catalizzare l’attenzione è senz’altro Bassirou Diomaye Faye, braccio destro del più agguerrito avversario della maggioranza, Ousmane Sonko, impossibilitato a candidarsi per condanna giudiziaria. Chi vota per Diomaye vota in realtà per Sonko, entrambi liberati pochi giorni fa in un gesto di distensione da parte del presidente uscente.

Sulla piattaforma X vengono postati – da fonti non ufficiali – risultati del voto nelle circoscrizioni della diaspora, con una maggioranza a favore di Diomaye.

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