Rapimenti e omicidi seminano il terrore in Madagascar

di claudia

L’ondata di rapimenti e omicidi che sta scuotendo il Madagascar fa parte di un progetto terroristico. A sostenerlo è il presidente della Repubblica di Madagascar, Michael Randrianirina. Il capo dello Stato, con una dichiarazione pubblica rilasciata ieri, ha innalzato il livello di gravità della risposta istituzionale di fronte a una crisi che ha gettato la popolazione in un profondo clima di psicosi. Secondo l’alto ufficiale, i responsabili di queste violenze puntano a seminare il terrore e devono essere trattati come una minaccia diretta alla sicurezza della nazione.

La dimensione del fenomeno emerge dai dati drammatici diffusi dalla Direzione generale della polizia nazionale. Dall’inizio di gennaio sono state registrate 172 denunce in tutto il Paese, delle quali 164 relative a sparizioni di persone. Sebbene ottantuno cittadini siano stati ritrovati sani e salvi, l’epilogo è stato tragico per otto vittime, i cui corpi sono stati rinvenuti privi di vita, compresi tre cadaveri scoperti questa settimana nella capitale. Proprio la città di Antananarivo si conferma l’epicentro dell’emergenza con 119 dossier aperti, mentre sono ancora 83 le persone del tutto introvabili.

Per rispondere a questa emergenza, le autorità di Antananarivo hanno disposto la mobilitazione straordinaria di poliziotti, gendarmi e militari, che presidieranno i settori più sensibili con il supporto di nuovi centri operativi. Sul piano della prevenzione, Michael Randrianirina ha proposto l’attivazione di un sistema di allarme rapido ispirato al modello francese “Alerte Enlèvement”, ma adattato alle realtà rurali malgasce. Il piano prevede che la scomparsa di un minore venga segnalata immediatamente con il suono a stormo delle campane delle chiese, mentre i capi dei quartieri utilizzeranno fischi per dare l’allarme e attivare i residenti. La presidenza intende inoltre finanziare la creazione di comitati civici di vigilanza per consentire alle comunità locali di partecipare attivamente alla sorveglianza del territorio.

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