Congo-Brazzaville – Miliziani Ninja riconsegnano circa 2000 armi da guerra

di Marco Simoncelli
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Le autorità della Repubblica del Congo hanno già fatto sapere di aver raccolto e sequestrato quasi 2000 armi che erano in possesso dei miliziani Ninja Nsiloulou guidati dal pastore Ntoumi.

Lo riporta la BBC, secondo cui l’operazione di sequestro è iniziata lo scorso 29 agosto nel distretto di Vindza nella regione di Pool a circa 100km a sud della capitale Brazzaville. La raccolta fa parte di un accordo di pace firmato tra il governo congolese e il capo dei ribelli Frédéric Bintsamou alias Pasteur Ntumi, siglato lo scorso 23m dicembre a Kinkala. L’obiettivo dell’accordo è quello di porre fine al conflitto tra la milizia dei Ninja e le forze congolesi che ha destabilizzato la regione di Pool ed è scoppiato seguito delle elezioni del 2016 che hanno rieletto il presidente Denis Sassou-Nguesso, al potere dal 1997.

Secondo la Commission ad hoc mixte partitaire (CAMP), istituita a seguito dell’accordo, la consegna delle armi da parte dei miliziani ha già riscosso un notevole successo superando già il 50% degli armamenti stimati. Sono stati consegnate munizioni, fucili, mitragliatrici, lanciarazzi e numerose granate.

Per ogni arma riconsegnata è stata corrisposta una somma in denaro ai ribelli sia uomini che donne che si sono presentati ai centri di identificazione e raccolta.

Il governo di Brazzaville ha deciso di stanziare 8,4 miliardi di franchi CFA (14,7 milioni di dollari) per la riuscita di questo accordo di pace che prevede il reinserimento sociale di quasi 7500 ribelli e il risarcimento di 2500 civili della regione.

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