Camerun, chiuse oltre 60 scuole. Ma il covid non c’entra

di Diego Fiore
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Il Camerun ha chiuso nuovamente oltre sessanta scuole nella regione settentrionale al confine con la Nigeria per proteggere gli studenti e gli insegnanti dai crescenti attacchi dell’organizzazione islamista di Boko Haram. Il Paese dell’Africa centrale ha inviato l’esercito a tenere corsi d’insegnamento ai bambini sfollati e presidiare la regione dopo l’aumento del numero di attacchi suicidi. Ousmanou Garga, un funzionario scolastico locale, ha dichiarato che sono state chiuse 62 scuole nella regione di frontiera, dove oltre 34mila studenti sono stati registrati come sfollati interni. Da gennaio l’esercito del Camerun ha riportato almeno tre attacchi di Boko Haram a settimana, sottolineando che la maggior parte degli attentati suicidi sono condotti da donne e bambini. Secondo i militari i terroristi hanno incendiato 13 scuole nelle ultime due settimane e rapito almeno 200 persone in cambio di un riscatto.

Negli ultimi undici anni gli attacchi terroristici di Boko Haram hanno provocato oltre 50mila vittime tra i civili e le forze di sicurezza, costringendo oltre 3 milioni di persone ad abbandonare le proprie abitazioni nel nord-est della Nigeria. Le violenze si sono estese fino al Camerun, il Ciad, il Niger e il Benin con omicidi mirati, rapimenti e attacchi suicidi contro moschee, chiese, mercati e scuole.

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