6 giugno a Roma – Inaugurazione mostra ‘Costa d’Avorio: identità e vitalità dell’arte contemporanea’

di Valentina Milani
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Dal 7 giugno al 22 luglio sarà possibile visitare, presso il Mattatoio di Roma (Piazza Orazio Giustiniani 4), la mostra ‘Costa d’Avorio: identità e vitalità dell’arte contemporanea’, a cura di Massimo Scaringella, curata e organizzata dall’Ambasciata della Repubblica della Costa d’Avorio in Italia. La cerimonia di inaugurazione si terrà mercoledì 6 giugno alle 18.30 (è gradita conferma di partecipazione).

In mostra un centinaio di opere di 13 artisti, tutti già noti sulla scena internazionale, che mettono in luce un inedito punto di vista legato alla rappresentazione e all’identità di una realtà vitale e dinamica: Frédéric Bruly Bouabré, Joana Choumali, Ananias Leki Dago, Ernest Dükü, Jacobleu, Mohamed Keita, Jems Koko Bi, Mathilde Moreau, Kra N’Guessan, Virginia Ryan, Jacques Samir Stenka, Joachim K. Silué, Ouattara Watts.

Per quanto ampia possa essere un’esposizione, non potrà mai riflettere esaustivamente una ricerca in continua evoluzione. Per questo motivo con la mostra “Costa d’Avorio: Identità e vitalità dell’arte contemporanea” si sono voluti evidenziare alcuni percorsi in una selezione che ci dice non solo certe tendenze, ambientazioni tematiche pittoriche o meno, ma anche alcune ricerche ai margini dal punto di vista concettuale. Esse forniscono allo spettatore una base per un suo viaggio personale ideale attraverso le molteplici lingue della contemporaneità creativa di un paese che da sempre è stato tra gli artefici della cultura del Continente africano.

Solo con l’esplorazione all’interno delle diverse lingue con cui si esprime l’arte contemporanea è possibile comprendere le diverse realtà creative in azione nella vita attuale di un paese anche quando si manifesta attraverso alcuni artisti che in varie occasioni, e per diversi motivi, operano al di fuori del contesto locale e che hanno così riunito insieme diverse culture che hanno incrociato nel loro cammino. In questa maniera, la memoria del passato e delle suggestioni tipiche della terra natia si uniscono alle evoluzioni di uno sviluppo globale d’avanguardia non sempre compatibile con la realtà locale e quindi pieno di contraddizioni, creando così una dimensione immaginata che non cancella però i legami con la realtà sociale e politica del paese in cui gli artisti si sono sempre sentiti fortemente coinvolti.

Gli artisti che caratterizzano questo percorso creativo guardano tutti dentro alle loro origini e dentro al loro essere, scegliendo il gesto ideale, la forma ideale, tra proporzioni da contraddire, colori da esibire, parole da suggerire e segni onirici da sublimare. Cercano una visione e un concetto che siano allo stesso tempo autentici e naturali, un puro significato in cui si accentua il centro della creatività della forma. E in questo modo raggiungono un’altra volta il compito dell’artista: quello di una visione della realtà sempre più spesso severa.

www.mattatoioroma.it

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